Pasque di sangue 4

663 Cfr. Divina, Storia del beato Simone da Trento, cit., voi. II, pp. 73, 86. 

664 Cfr. ibidem, pp. 78-79; Po-Chia Hsia, Trent 1475, cit., pp. 98-100. 



di riferirgli le voci diffuse al castello relative agli ebrei ancora detenuti in galera e 
all'eventualità di una ripresa dei processi. 

Da parte sua Israel Wolfgang avvertiva il guercio che intendeva continuare a te- 
nersi alla larga dagli ebrei per non destare sospetti, informandolo intanto di quanto 
era riuscito a raccogliere in giro. Era voce diffusa a Trento che il commissario aposto- 
lico fosse in combutta con gli ebrei e si proponesse di scagionare i condannati per l'in- 
fanticidio di Simone, portando al proscioglimento di chi si trovava ancora in prigione 
e delle donne. A questo proposito Israel Wolfgang sapeva che Hinderbach non era af- 
fatto disposto a permettere a Battista de' Giudici di incontrarsi con le donne per inter- 
rogarle, e anzi aveva espresso l'intenzione di toglierle dagli arresti domiciliari in casa 
di Samuele per schiaffarle in prigione, in celle separate 665 . 

Con la solita circospezione, prima di partire da Trento alla volta di Innsbruck, 
Salomone Furstungar aveva preso contatti con un altro personaggio, considerato un 
amico sicuro delle famiglie ebraiche. Si trattava di Roper, detto Schneider Jud, un te- 
desco conosciuto come il sarto degli ebrei, che frequentava da anni le loro case ed era 
legato a essi da solidi vincoli di familiarità. Per questi motivi anzi era stato arrestato 
nel corso della prima fase dei processi e sottoposto alla tortura. Ma niente aveva con- 
fessato, perché evidentemente niente sapeva. Infine era stato scarcerato e, se pur con 
giustificabile prudenza, era rimasto amico degli ebrei. Non dobbiamo quindi stupirci 
che lo Schneider decidesse di recarsi a Rovereto per abboccarsi con i rappresentanti 
degli ebrei ashkenaziti, offrendo il proprio aiuto. In quell'occasione aveva [214] sapu- 
to da Salomone Cusì, il delegato di Salomone da Piove, e da Cressone da Rovereto del- 
la progettata missione di Furstungar presso l'arciduca Sigismondo. Ora Furstungar gli 
conferiva direttamente gli stessi incarichi di Israel Wolfgang, e in primo luogo quello 
di tenere i contatti con le donne, recapitando loro lettere e informazioni 666 . 

Israel Wolfgang e Roper Schneider erano divenuti i postini delle donne ebree, la 
loro preziosa fonte di informazione, l'unico spiraglio sulla realtà esterna. Ma doveva- 
no agire con circospezione per non essere scoperti. I soldati del vescovo infatti pian- 
tonavano l'abitazione di Samuele, dove erano recluse, facendo la guardia sul porticato 
esterno. Il pittore sassone poteva entrare senza problemi in quella casa, dove si trova- 
va parte dei pegni del defunto banchiere, ma se si fosse intrattenuto a parlare con le 
donne avrebbe destato i legittimi sospetti dei gendarmi. La soluzione escogitata era 
che le comunicazioni orali si svolgessero nel cortile posto sul retro della casa, con le 
donne affacciate a un terrazzino prospiciente sulla chiostra. Le lettere loro indirizzate 
e quelle scritte in risposta erano invece scambiate attraverso un'apertura praticata nel 
muro di cinta 667 . Sara, la vedova di maestro Tobia, e con lei Bella e Anna venivano in- 
formate da Israel Wolfgang dell'atteggiamento favorevole del commissario nei loro 
confronti, dei progetti per liberarle e delle speranze legate all'ambasceria di Furstun- 
gar alla corte di Innsbruck. Nelle lettere inviate da Rovereto e scritte in ebraico gli 
stessi Furstungar, Jacob da Arco e Cressone chiedevano alle donne informazioni det- 
tagliate sulle loro condizioni di detenzione e sui mezzi costrittivi impiegati da Hinder- 
bach per farle confessare. Da parte sua Israel Wolfgang aveva messo tutto il suo impe- 
gno, con solerzia ed entusiasmo, nel disperato tentativo di restituire alla libertà Sara e 
le altre detenute. L'intrepido pittore sassone era stato così costretto, suo malgrado, a 
trascurare le grazie della sua amante, Ursula Oberdorfer, una prosperosa bellezza lo- 
cale con cui soleva intrattenersi di nascosto alla taverna all'Angelo, nel quartiere di 
San Pietro. A sigillare il suo amore, Israel aveva donato di recente alla giovane donna, 

665 Cfr. Divina, Storia del beato Simone da Trento, cit., voi. II, pp. 79-80. 

666 Cfr. ibidem, pp. 87-90. Sull'interrogatorio e le torture cui era stato sottoposto Roper Schneider, vedi A. 
Esposito e D. Quaglioni, Processi contro gli ebrei di Trento, 1475-1478. I: I processi del 1475, Padova, 1990, 
pp. 38-40. 

667 Cfr. Divina, Storia del beato Simone da Trento, cit., voi. II, pp. 84-85. 



Pasqua di sangue 

naturalmente cristiana, un prezioso anello d'argento con pietra dura, ovviamente pre- 
levato dai pegni di Samuele che doveva custodire 668 . 

Era ora lo stesso commissario apostolico a convocare Israel Wolfgang nella sua 
stanza d'albergo, alle ore piccole della notte e nella massima segretezza. All'incontro 
erano presenti tutti i collaboratori del de' Giudici; Raffaele, il segretario incaricato di 
redige[215]re i verbali, il notaio guercio, che sapeva il tedesco e traduceva, e il prete 
gobbo in divisa nera. Invitato sotto giuramento a presentare la sua versione dei fatti, il 
giovane ebreo fatto cristiano raccontava delle tremende torture cui erano stati sotto- 
posti gli imputati ai processi, tutti innocenti, per estorcere loro le confessioni. Hinder- 
bach e i suoi aguzzini si erano resi responsabili di una colossale ingiustizia e di un'i- 
gnobile macchinazione, messa in piedi a scopi di lucro. Gli ebrei di Trento erano vit- 
time di uno spietato teorema, teso a dimostrare a ogni costo la loro colpevolezza 669 . 

Più tardi Israel Wolfgang avrebbe ammesso di avere mentito al commissario nel 
tentativo di essere di qualche aiuto alle povere donne ancora segregate 670 . Interrom- 
pendo il resoconto addomesticato del pittore, il guercio gli chiedeva se si potesse far 
qualcosa per far evadere le donne dal loro domicilio coatto. La risposta era negativa. 
Gli sbirri erano dappertutto e avevano l'incarico di fare buona guardia, sottoponendo 
a stretta sorveglianza Sara e le sue compagne di sventura.. 

Verso la fine di settembre Salomone Furstungar era già rientrato a Trento, delu- 
so dal suo incontro con Sigismondo a Innsbruck. L'arciduca infatti si era rifiutato di 
intervenire per far liberare i prigionieri ed era persuaso che i processi dovessero ri- 
prendere per stabilire in maniera definitiva la colpevolezza o l'innocenza degli impu- 
tati. Hinderbach, che verosimilmente aveva fatto pressioni sul signore del Tirolo per- 
ché fosse presa una decisione in tal senso, aveva ora via libera. Da parte sua Furstun- 
gar, incollerito per l'imprevisto fallimento della sua missione, era entrato nella risolu- 
ta determinazione di vendicarsi dell'irriducibile vescovo di Trento spedendolo al Cre- 
atore, magari in compagnia dei suoi collaboratori. E sapeva di avere un solerte sicario, 
pronto alla bisogna e a portata di mano. 

Israel Wolfgang era convocato d'urgenza, di notte, al solito luogo d'incontro. Nel- 
le stalle della locanda Alla rosa Furstungar gli riferiva dell'esito negativo 
dell'appuntamento con Sigismondo e lo sollecitava a realizzare un piano immediato 
per avvelenare Hinderbach 671 . Si trattava di cercare di propinare del tossico nei suoi 
cibi, eludendo tutte le precauzioni che il prudente vescovo aveva escogitato per pro- 
teggersi la vita. Il giovane pittore, entusiasta per la nuova missione che gli veniva affi- 
data, passava accuratamente in rassegna le abitudini di Hinderbach quando si metteva 
a tavola. Le pietanze e il vino presentati sulla sua mensa erano provati da persone di- 
verse in tre momenti successivi, cioè dai cuochi [216] in cucina, quando lo scalco li 
poneva in credenza e dal cameriere che li serviva a tavola. Bisognava quindi che il 
veleno fosse messo nei cibi dopo che l'ultimo servo li aveva assaggiati. Israel Wolfgang 

668 Cfr. [Bonelli], Disseriazione apologetica, cit., p. 148; Divina, Storia del beato Simone da Trento, cit., voi. 
II, p. 95. 

669 Cfr. Divina, Storia del beato Simone da Trento, cit., voi. II, pp. 81-83. 21 

670 «Wolfgangus interrogatus a dicto Monoculo (il notaio guercio), ilio Notano interprete D. Commissarii, 
respondit quod delato sibi juramento [...] nec ipsi, nec alii Judaei interfecerunt dictum puerum [...] et ideo 
dixit et testificatus est quia ipse Wolfgangus volebat adjuvare Judaeos si potuisset» (cfr. [Bonelli], Disserta- 
zione apologetica, cit., p. 147). 

671 «(Salomon) rogabat ipsum Wolfgangum quod debebat cogitare modum aliquem, per quem posset ulcisci. 
Et cum ipse Wolfgangus respondisset quod erat contentus quod ulcisceretur, si modo posset, praedictus 
Salomon dixit sibi Wolfgango quod deberet bene advertere et diligenter considerare castrum, videlicet bene 
advertere quem modum servabat Reverendissimus Dominus in bibendo; et si aliquo modo idem Reverendis- 
simus Dominus posset venenari et quod bene debeat considerare ista et in reditu ejusdem Salomonis postea 
referre sibi Salomoni. Cui Salomoni ipse Wolfgangus ita promisit facere» (cfr. ibidem, p. 145). Vedi inoltre 
sull'argomento Divina, Storia del beato Simone da Trento, cit., voi. II, pp. 127-145; Po-Chia Hsia, Trent 
1475, cit., pp. 101-102. 



si diceva capace di scegliere il momento giusto, ma doveva procurarsi la materia pri- 
ma, un tossico efficace e micidiale. Di ritorno al Buonconsiglio, si metteva alacremente 
allavoro 672 . 

In cancelleria Israel Wolfgang sapeva di poter trovare una cassetta appartenuta a 
un suo amico e collega di recente passato a miglior vita, frate Pietro, un tedesco che si 
era guadagnato il pane facendo il pittore, il miniatore e, all'occasione, l'alchimista. Tra 
gli ingredienti usati dal religioso per confezionare i suoi colori c'era sicuramente an- 
che dell'arsenico solido. Israel Wolfgang non si sbagliava e un bel pezzo d'arsenico 
rosso, di realgar color cinabro, trovava rapidamente la via delle sue tasche. 

La notte successiva il pittore sassone si affrettava a incontrare nuovamente Fur- 
stungar per presentargli con legittima soddisfazione il veleno che si era procurato. 
All'astuto ed esperto procacciante tedesco bastava però uno sguardo per rendersi con- 
to che quel pezzo di bisolfuro di arsenico era pressoché innocuo e non avrebbe procu- 
rato al vescovo di Trento più di un passeggero mal di pancia. Comunque si offriva di 
procurare al più presto al suo giovane sicario dell'arsenico buono, in grado di avvele- 
nare efficacemente 673 . Ma per molti motivi il progetto, se pure non abbandonato, a- 
vrebbe preso altre strade e Israel Wolfgang non avrebbe più rivisto Salomone Fùr- 
stungar. 

Anche Battista de' Giudici era ormai sfiduciato. Impossibilitato a incontrare le 
donne e gli altri imputati per il reciso rifiuto di Hinderbach, era giunto alla conclusio- 
ne che, rimanendo a Trento, poteva fare ben poco. Il clima in cui si trovava a lavorare, 
considerato da lui ostile e intimidatorio, non gli consentiva infatti di portare avanti la 
sua inchiesta come avrebbe voluto 674 . Il fallimento della missione di Salomone Fùr- 
stungar presso Sigismondo, del quale era stato tempestivamente informato, preludeva 
all'imminente ripresa dei processi e gli lasciava dei margini di tempo assai limitati per 
operare, portando i fascicoli a Roma con qualche speranza che la revisione fosse ap- 
provata e gli imputati liberati prima che subissero la prevista condanna. 

Negli ultimi giorni di settembre del 1475, a meno di un mese dal suo arrivo in 
città, il commissario pontificio decideva quindi di lasciare Trento e di trasferirsi a Ro- 
vereto, fuori della giurisdizione di Hinderbach. La scelta appariva alquanto problema- 
tica [217] perché era noto che a Rovereto operava da tempo il quartier generale delle 
comunità ebraiche ashkenazite dell'Italia settentrionale, mobilitate per scagionare gli 
imputati da ogni responsabilitànell'infanticidio di Simonino. Era inoltre prevedibile 
che il vescovo non avrebbe perso l'occasione per presentare il funzionario apostolico 
come succube prezzolato degli ebrei. E in effetti Hinderbach non perdeva tempo nel 
sottolineare l'inopportunità della decisione del de' Giudici. In una lettera all'amico 
umanista Raffaele Zovenzoni, il vescovo di Trento notava che i motivi del trasferimen- 



672 «Salomon dixit sibi Wolfgango an posset venenare Reverendissimum D. Episcopum Tridentinum, cui 
Salomoni ipse Wolfgangus respondit quod praefatus Reverendissimus Dominus faciebat sibi fieri magnas 
custodias, faciendo sibi facere credentias, et quod ipse Wolfgangus tamen tentaret et videret si posset illuni 
venenare. [...] Wolfgangus cogitaverat de venenando ipsum Reverendissimum Dominum et alios hoc modo, 
quia volebat conterere dictum venenum et postea se approximare credentiae, super qua deferentur fercula, 
quae postea deferuntur in mensam Reverendissimi Domini et tentare, si illud venenum poterat proijcere vel 
in vinum vel in fercula, et hoc interim dum dieta fercula starent super credentieria, pincerna aut aliis ibi 
existentibus non advertentibus» (cfr. [Bonelli], Dissertazione apologetica, cit., p. 146). 

673 «Wolfgangus vidit dictum frustum veneni super disco in Cancellarla et accepit tantum de dicto veneno, 
quantum esset una avellana, et illud portavit ad dictum Salomonem, qui Salomon respondit quod illud non 
erat de bono veneno ad interficiendum et quod idem Salomon bene portaret de bono veneno prò interfi- 
ciendo» (cfr. ibidem, p. 146). 

674 II commissario apostolico si lamentava anche del clima vero e proprio di Trento, umido e piovoso, che lo 
avrebbe ridotto in stato di infermità per tre settimane (vedi Battista de' Giudici, Apologia Iudaeorum. Invec- 
tiva contra Platinam, a cura di D. Quaglioni, Roma, 1987, pp. 49-59). 



Pasqua di sangue 

to del commissario a Rovereto erano pretestuosi e la vicinanza con gli ebrei, qui riuni- 
ti, fortemente sospetta 675 . 

Prima di lasciare Trento, il commissario spediva il suo notaio guercio a Israel 
Wolfgang per informarlo delle sue intenzioni e dargli ulteriori disposizioni. De' Giudi- 
ci, che intendeva recarsi al più presto a Roma per conferire con il pontefice, inducen- 
dolo a fermare i processi, avrebbe avvertito per tempo il neofita sassone perché rag- 
giungesse Rovereto. Infatti il commissario voleva portarlo con se da Sisto IV, conside- 
rando di fondamentale importanza la sua testimonianza. A Roma Israel sarebbe stato 
assistito anche finanziariamente dal solito Furstungar. Intanto avrebbe dovuto mante- 
nere i contatti con il commissario e informarlo su quanto avveniva al Buonconsiglio, 
inviando periodici rapporti epistolari al suo protettore Salomone da Piove, che sapeva 
come farglieli avere. Ma la raccomandazione più importante era che facesse ogni sfor- 
zo per fare evadere le donne dal domicilio coatto in cui si trovavano 676 . Con la parten- 
za da Trento di Furstungar, che continuava ad accompagnare con prudenza e circo- 
spezione il de' Giudici e il suo seguito nei loro spostamenti, Israel era l'unico ebreo, se 
pur formalmente convertito, rimasto in città e in grado di prestare soccorso alle don- 
ne e agli altri reclusi. Egli era perfettamente consapevole della delicatezza del suo ruo- 
lo. Pur potendo lasciare Trento senza impedimenti di sorta, raggiungendo la libertà in 
altri lidi più sicuri, il giovane pittore di Brandeburgo non era disposto ad abbandona- 
re il pericoloso mandato che si era volontariamente assunto. Il coraggio e la temera- 
rietà non gli mancavano di certo. Sarebbe rimasto a Trento nel disperato intento di 
salvare le donne, rischiando la vita, sino alla fine. 

Appena giunto a Rovereto, il commissario apostolico invitava il vescovo di Tren- 
to a liberare senza indugi i prigionieri, e in particolare le donne e i bambini, e gli vie- 
tava di sottoporli a torture. Contemporaneamente gli ebrei presentavano a Battista de' 
Giudi[218]ci un'istanza di invalidità dei processi firmata da Jacob da Riva e Jacob da 
Brescia 677 . Questi era pronto ad accoglierla, intimando a Hinderbach di rispondere a 
tredici capi di accusa, tra cui quello di avere intentato i processi per appropriarsi dei 
beni dei condannati, il cui valore era stimato in ventimila fiorini. 

Gli sforzi tesi a creare difficoltà alla macchina inquisitoria messa in piedi a Tren- 
to avevano un primo successo il 12 ottobre 1475, quando lo stesso Sisto IV, su richie- 
sta degli ebrei raccolti a Rovereto, invitava Hinderbach a mettere in libertà donne e 
bambini incarcerati, che versavano in condizioni di salute precarie e dei quali si dice- 
va fossero innocenti 678 . Il de' Giudici da parte sua invitava Giovanni da Fondo, il no- 
taio dei processi di Trento, a presentarsi davanti a lui per deporre come testimone. Il 
rifiuto del notaio era netto e immediato. Giovanni infatti sosteneva di temere per la 
propria vita, dato che a suo dire a Rovereto gli ebrei non avrebbero esitato a fargli la 
festa 679 . 

Intanto Furstungar, alias Salomone da Camposampiero, che aveva raggiunto la 
vai Lagarina insieme al commissario apostolico, abbandonava d'urgenza Rovereto per 
portarsi a Verona, allo scopo di assicurarsi i servigi di Gianmarco Raimondi, uno dei 



675 Hinderbach metteva in evidenza nella missiva che «Iudei et quidam doctores qui apud Rovredum, oppi- 
dum nobis vicinum, sunt, ubi etiam legatus ille seu commissarius se pretextu adverse valitudinis que illuni 
et suos hic invasit pridem se reduxit» (Esposito e Quaglioni, Processi, cit., voi. I, p. 17). 

676 Vedi sull'argomento Divina, Storia del beato Simone da Trento, cit., voi. II, pp. 93-94. 

677 Cfr. ibidem, pp. 101-104; Esposito e Quaglioni, Processi, cit., voi. I, pp. 19-21. 

678 «Verum, exponitur nobis prò parte ludeorum, quod illic adhuc nonnulli pueri et femine, de quorum 
innocentia nullum dubium esse dicitur, detineantur infirmi, non absque vite, propter infirmitatem huiu- 
smodi, periculo, carcerati. Hortamur in Domino fraternitatem tuam, ut, si carcerati predicti circa eiusdem 
pegni negocium culpa carent, eosdem relaxare, et operam suam etiam apud ducem ipsum, si necessarium 
fuerit, in hoc efficaciter impartiri velit, ut prò iustitie debito relaxentur» (cfr. Sh. Simonsohn, The Apostolic 
See and the Jews. Ili: Documents, 1464-1521, Toronto, 1990, p. 1232). Vedi inoltre W.P. Eckert, Aus den 
Akten des Trienter Judenprozesses, in P. Wilpert (a cura di), Judentum im Mittelalter, Berlin, 1966, p. 300. 

679 Cfr. Divina, Storia del beato Simone da Trento, cit., voi. II, pp. 112 -113, n. 6. 



maggiori avvocati della città. Ottenuto un appuntamento, Furstungar spiegava al giu- 
reconsulto veronese che nella causa degli ebrei di Trento poteva contare sull'appoggio 
di illustri prelati romani, e che anzi lo stesso commissario apostolico era giunto nella 
zona grazie ai notevoli impegni economici che le comunità ebraiche di origine tedesca 
si erano assunte per assicurarne la nomina presso il pontefice. Una parcella di tre fio- 
rini al giorno gli era offerta per vincerne le prevedibili esitazioni, ma senza successo, 
perché il Raimondi non aveva intenzione alcuna di prendersi quella gatta da pelare 680 . 

A Trento Israel Wolfgang aveva un inatteso incontro. Una mattina sotto il portico 
del banco di Samuele trovava ad aspettarlo un ebreo tedesco che aveva conosciuto 
tempo addietro a casa di suo zio a Erlangen, nei pressi di Norimberga. Questi gli rac- 
contava di essersi anch'egli convertito al cristianesimo e di avere assunto il nome di 
Giovanni Pietro all'atto del battesimo, avvenuto a Mantova, ma di essere rimasto co- 
munque fedele in un modo o nell'altro alla religione dei padri. Per non destare sospet- 
ti raccontava in giro di essere venuto a Trento richiamato dalla fama dei miracoli del 
povero Simonino, ma in realtà era stato inviato dal quartier generale degli ebrei tede- 
schi a Rovereto per prendere contatto con [219] Israel Wolfgang. In particolare, a i- 
struirlo sulla sua missione tridentina era stato il solito Salomone da Piove, e con lui 
Aronne da Castelnoveto 681 . Quest'ultimo sarebbe stato processato e condannato nel 
1488 per vilipendio alla religione cristiana, insieme agli altri capi delle comunità a- 
shkenazite del Ducato di Milano 682 . 

Il neofita mantovano chiedeva a Israel Wolfgang di metterlo in contatto con le 
donne recluse per riceverne informazioni utili e inoltre voleva avere da lui notizie di 
prima mano su quanto stava avvenendo al Buonconsiglio. Prontamente accontentato, 
riusciva ad abboccarsi segretamente con Brunetta, l'ostinata vedova di Samuele da 
Norimberga, e le chiedeva se lei e le altre detenute fossero state sottoposte a tortura, a 
dispetto delle intimazioni del commissario e del pontefice 683 . Ma non c'era più molto 
tempo a disposizione. Neppure per organizzare un ultimo disperato tentativo di fare 
evadere le donne, portandole in salvo. L'incontro tra Israel Wolfgang e Giovanni Pietro 
da Mantova, l'ebreo tedesco di Erlangen, avveniva il 18 ottobre. Due giorni dopo si 
riaprivano ufficialmente i processi di Trento, su iniziativa di Hinderbach e con l'espli- 
cito consenso della corte di Innsbruck. 

Una settimana dopo Israel Wolfgang era già nei guai. A tradirlo erano stati, da 
una parte, Lazzaro da Serravalle e Isacco da Gridel di Vedera, i servi di Angelo da Ve- 
rona, e dall'altra Mosè di Franconia, l'istruttore dei figli di Tobia, e Joav da Ansbach, il 
volgare sguattero della sua cucina, che, torturati e rei confessi, per invidia o per ripic- 
ca coinvolgevano il giovane pittore sassone nella responsabilità dell'infanticidio del 
piccolo Simone 684 . Il 26 ottobre Israel Wolfgang era arrestato mentre, tranquillo e di 
buon appetito, si trovava a pranzare al castello con i funzionari e i cortigiani del ve- 



li Raimondi si affrettava a scrivere a Hinderbach qualche giorno dopo, il 12 ottobre 1475, co- 
municandogli quanto Salomone Furstungar gli avrebbe riferito nel corso di quell'incontro. «Nonnulli Judeo- 
rum hic commorantium, oblato non parvo pondere auri, patrocinium meum habere quaesierunt et dietim 
sedulo aureos tres pollicebantur, subjungentes quod apud Summum Pontificem favores plurimos Praelato- 
rum consequebantur et Delegatum Apostolicum impetrasse magna exposita pecunia. Haec et alia verba, 
quae mihi somnia videbantur, percepì a Salomone, hic commorante». La lettera è pubblicata da Bonelli 
(Dissertazione apologetica, cit., p. 145) e riassunta da Divina (Storia del beato Simone da Trento, cit., voi. II, 
p. 105). 

681 Vedi sull'argomento Divina, Storia del beato Simone da Trento, cit., voi. II, pp. 114-117; Po-Chia Hsia, 
Trent 1475, cit., pp. 99-100. 

682 Sul processo del 1488 ad Aronne di Samuele, abitante a Castelnoveto, e agli altri capi degli ebrei tedeschi 
viventi nel Ducato di Milano, vedi Simonsohn, The Jews in the Duchy of Milan, cit., voi. II, p. 897; A. Anto- 
niazzi Villa, Un processo contro gli ebrei nella Milano del 1488, Milano, 1986, pp. 107-108. 

683 Cfr. Divina, Storia del beato Simone da Trento, cit., voi. II, pp. 116-117. 

684 Cfr. ibidem, p. 135. 



Pasqua di sangue 

scovo. Subito tradotto nelle carceri del Buonconsiglio, veniva sottoposto a un'esube- 
rante dose di tormenti perché dicesse quel che sapeva o immaginava. 

Tra il 1° dicembre 1475 e il 15 gennaio dell'anno successivo gli altri imputati del 
processo erano condannati e giustiziati pubblicamente. Ai piedi della forca Mosè di 
Franconia e lo sguaiato Joav si convertivano alla fede di Gesù, nella speranza di avere 
mitigate le proprie sofferenze 685 . Negli stessi giorni Battista de' Giudici, il vescovo di 
Ventimiglia nominato inquisitore apostolico da Sisto IV, impotente e deluso, lasciava 
Rovereto alla volta di Roma, via Verona. La sorte di Israel Wolfgang era ormai segnata, 
senza rimedio. 

L'ultimo a essere giustiziato era infatti proprio lui. Il 19 gennaio 1476 era con- 
dannato dal tribunale di Giovanni Hinderbach, [220] offeso e tradito nella fiducia, che 
per questo non gli praticava sconti di sorta e lo puniva severamente con un supplizio 
ben più acerbo di quello comminato ai principali imputati del processo. Le bestie bra- 
de facevano scempio del suo corpo, stirato crudelmente sulla ruota. Il giovane pittore 
e miniatore sassone, «che diceva di avere meno di venticinque anni, benché ne dimo- 
strasse almeno ventinove», affrontava senza battere ciglio il martirio, con una morte 
che ai suoi occhi e nell'ottica di quell'ebraismo tedesco cui apparteneva era stata ri- 
cercata per santificare il nome di Dio ( 'al qiddush ha-Shem). 

L'immancabile in decoroso sberleffo anticristiano accompagnava le sue ultime 
parole e una professione di fede sprezzante e polemica. Il volontario sacrificio di Isra- 
el Wolfgang, il garzone di Brandeburgo, si contrapponeva o meglio si affiancava all'in- 
volontario sacrificio del putto Simone, in una tragedia sacra il cui canovaccio, crudele 
e sanguinoso, era stato scritto da secoli, in ebraico e in yiddish, in tedesco e in latino, 
nelle valli bagnate dalle acque limacciose del Reno e del Meno, del Rodano e del Da- 
nubio, dell'Adige e del Ticino, dove si diceva che il dio dei fiumi pretendesse ogni an- 
no le sue innocenti vittime. 

Sì, sono perfettamente persuaso e convinto che sia ben fatto uccidere bam- 
bini cristiani e consumarne il sangue o ingollarselo [...]. Se io potessi avere 
del sangue di un pargolo cristiano nella nostra festa della Pasqua, senza 
dubbio ne berrei e ne consumerei, a condizione che lo potessi fare senza da- 
re troppo nell'occhio. Sappiate che, benché sia stato battezzato, io Israel, fi- 
glio di Meir, che riposi in pace, ebreo di Brandeburgo, intendo ed ho stabili- 
to nell'animo mio di voler morire da vero ebreo. Mi sono fatto battezzare, 
quando ho visto di essere stato catturato e nel dubbio di essere condannato 
a morte, credendo di poterla evitare come in effetti è accaduto. Sappiate 
dunque che io Israel da Brandeburgo, ebreo, non tengo affatto per vero 
niente di quanto ritiene e osserva la religione cristiana, lo credo con fede in- 
crollabile che la religione di Israele sia giusta e santa 686 . 
Ma non tutto era andato per il verso sbagliato, almeno nell'ottica di Israel da 
Brandeburgo. Non era infatti trascorsa una settimana dal suo arresto, che il giovane 
ebreo sassone veniva informato in carcere che Hinderbach aveva finalmente ceduto, 
fors'anche per bilanciare le prevedibili critiche alla sua decisione di riaprire i processi, 
e aveva acconsentito di rilasciare i figli delle donne detenute. Si trattava di Mosè e 
Salomone, i figli di Angelo [221] da Verona e di Dolcetta, di Seligman, il giovane nato 



685 Cfr. ibidem, pp. 57-60. 

686 «Quod ipse Wolfgangus tenet et firmiter credit quod sit bene factum interficere pueros christianos er 
comedere et bibere sanguinem [...] et quod si ipse Wolfgangus posset habere de sanguine pueri christiani in 
festo Paschae ipsorum Judaeorum, etiam de ilio biberet et comederet, dummodo posset illuni secrete come- 
dere et bibere; et quod, licet sit baptizatus, tamen intendit et in animo suo statuit velie mori ut realis Juda- 
eus, et ipse Wolfgangus fecit se baptizare, quia vidit se captum et dubitavit ne condamnaretur ad mortem, 
credens se illam evadere, ut evasit [...] et ipse Wolfgangus nihil credit de his quae fides Christiana tenet et 
observat et quod tenet prò firmo quod fides Judaeorum sit justa et sancta» (cfr. [Bonelli], Disseriazione 
apologetica, cit., pp. 147-148). 



a Meir da Wurzburg, del bimbo ancora in fasce di Anna, la nuora di Samuele da No- 
rimberga, e della numerosa prole del defunto Tobia, i cui quattro figli portavano i 
nomi di Joske, Mosè, Chaim e David. Un inviato del commissario apostolico si presen- 
tava il 2 novembre al Buonconsiglio e prendeva in consegna i bambini, che avrebbe 
successivamente condotto a Rovereto per affidarli agli ebrei 687 . 

Della loro sorte poco sappiamo. Probabilmente molti di loro sarebbero stati ri- 
portati in Germania, adottati da parenti e conoscenti, e avrebbero fatto perdere le loro 
tracce. Soltanto Mosè e Salomone, i figli di Angelo da Verona, rimanevano sicuramente 
in Italia, affidati alle comunità ashkenazite che si erano adoperate per la loro libera- 
zione 688 . Dopo la confessione di Brunetta, la vedova di Samuele da Norimberga, e delle 
altre donne, che la seguivano, e le loro conversioni al cristianesimo, completate nel 
gennaio del 1477, venivano compiuti dei tentativi, risultati infruttuosi, per riconse- 
gnare i figli alle loro madri 689 . 

Bella, Anna e Sara, che a suo tempo avevano affidato volentieri i loro bambini 
agli ebrei di Rovereto, ora che si erano convertite assumendo i nomi di Elisabetta, Su- 
sanna e Chiara, li rivolevano d'urgenza, accogliendo le pressioni di chi adesso voleva 
battezzarli. Lo stesso pontefice Sisto IV con una bolla del 20 giugno 1478, indirizzata a 
Hinderbach, lo esortava a compiere ogni sforzo perché fossero restituiti alle donne 
recentemente convertite, oltre alle loro doti, anche i loro figli, destinati al battesimo. 
Ma i tentativi in questo senso avvenivano troppo tardi e il papa sembrava voler chiu- 
dere le stalle quando i buoi erano da tempo fuggiti. 

Vogliamo ancora e te lo ingiungiamo colla stessa autorità, che tu abbia ad 
usare ogni diligenza perché i fanciulli dei giudei condannati siano restituiti 
alle loro madri battezzate insieme alle doti di queste, presso chiunque si 
trovino queste deposte, a ciò costringendo qualunque oppositore o ribelle 
per mezzo delle ecclesiastiche censure e degli altri mezzi concessi dal dirit- 
to 690 . 

Ma ancora l'ultimo atto della vicenda non era compiuto. Ciò avveniva finalmente 
con la solenne presentazione al fonte battesimale di Salomone, il servo scemo del me- 
dico Tobia. Questi, giudicato incapace di intendere e volere, era scampato al processo 



687 Vedi sull' argomento Divina, Storia del beato Simone da Trento, cit., voi. II, p. 110. Battista de' Giudici 
sarebbe stato più tardi accusato di avere consegnato i bambini agli ebrei di Rovereto invece di farli battez- 
zare («in quantum tradidit sanguinem innocentem perfidis Iudeis, videlicet infantes illos, qui modo essent 
Christiani, quorum animae plus valerent quam totus mundus»). Vedi [Bonelli], Dissertazione apologetica, 
cit., p. 132. 

688 Nelle decisioni rituali del noto rabbino Israel Isserlein da Wiener Neustadt si riferisce di un compromesso 
relativo alla spartizione dell'eredità di Angelo da Verona (che qui compare con il nome di Engel mi-Trient) 
tra i figli orfani, in lite dinanzi a un tribunale rabbinico, i cui giudici erano di Treviso, Verona e Padova 
(Israel Isserlein, Pesaqim w-ketavim, Furth, 1738, e. 17b, par. 102-103). Dato che Hsserlein risulta deceduto 
intorno al 1460, non è possibile che il responso, ovviamente legato a una situazione successiva al 1475, sia 
attribuibile a lui ed è probabile che sia stato inserito erroneamente fra i suoi scritti. Vedi inoltre sull'argo- 
mento I. J. Yuval, Scholars in Their Time. The Religious Leadership of German Jewry in the Late Middle Ages, 
Jerusalem, 1984, p. 261. Era di nuovo nell'agosto del 1498 che i fratelli Mosè e Salomone, figli di Angelo, 
nominavano come loro procuratore Manuele da Rovigo per il recupero dei crediti compresi nell'eredità del 
padre (cfr. Simonsohn, The Jews in the Duchy of Milan, cit., voi. IV, pp. 2847-2848). È da notare che Mosè, 
figlio del defunto Angelo da Verona, era ancora vivo e presumibilmente assai vecchio a metà del Cinquecen- 
to. Abitava a Cremona (cfr. Simonsohn, The Jews in the Duchy of Milan, cit., voi. II, pp. 1335, 1357). 

689 Sulla conversione delle donne detenute a Trento vedi in particolare [Bonelli], Dissertazione apologetica, 
cit., pp. 158-160; Divina, Storia del beato Simone da Trento, cit., voi. II, pp. 204-206. 

690 «preterea volumus, et eadem tibi auctoritate iniungimus, quod omnem adhibeas diligentiam, ut infantes 
Iudeorum damnatorum filii, eorum baptizatis matribus, una cum dotibus matrum eorundem, apud quo- 
scumque reperiantur deposite, omnino restituantur; contradictores quoslibet et rebelles per censuram e- 
edesiasticam, et alia iuris remedia compescendo» (cfr. Simonsohn, The Apostolic See and the Jews, cit., pp. 
1246-1247). Vedi inoltre sull'argomento Eckert, Trienter Judenprozesses, cit., p. 300. Il mio testo riporta la 
traduzione del passo della bolla, effettuata dal Divina (Storia del beato Simone da Trento, cit., voi. II, p. 
212). 



Pasqua di sangue 

per l'infanticidio del putto Simone, perché nulla mostrava di sa[222]pere o ricordare 
in proposito. Adesso, battezzato Giovanni in una affollata cerimonia nella chiesa di 
San Pietro a Trento, era desiderio comune che recuperasse anche la luce dell'intellet- 
to 691 42. Il corpo del beato martire Simonino era chiamato a viva voce a compiere que- 
st'ultimo opportuno miracolo. 



691 «(Comparuìt) Joannes Neophytus, alias Salmon in Judaismo denominatus, genua sua humiliter et devote 
flectens, et manus suas versus eandem capsam, in qua corpus praefati Beati Simonis et Martyris conserva- 
tur, tendens [...] in signum contritionis ac votorum suorum Omnipotenti Deo ac Beato Simoni» (cfr. [Bonel- 
li], Dissertazione apologetica, cit., pp. 159-160). Vedi inoltre Divina, Storia del beato Simone da Trento, cit., 
voi. II, p. 60. man 



[Le pagine 225-303 dell'edizione stampata mancanno qui: sono le pagine di note 
che sono infrapaginali nella nostra edizione.] 



Appendice documentaria 



1452, 28 febbraio 
1452, 1° marzo 

Il medico Abba di Mosè del Medigo di Candia, detenuto nelle Carceri Nuove di 
Venezia sotto l'imputazione di avere crocifisso degli agnelli a Pasqua, in vilipendio alla 
religione cristiana, è accusato insieme al prestatore di denaro Bonomo da Mestre di 
avere tentato di corrompere Antonio Priuli, «sin dico in Levante» di Venezia. L'Avoga- 
ria di Comun condanna Bonomo e manda assolto Abba del Medigo. 

Asv, Avogaria di Comun, Raspe, 3650 (I), ce. 28r-29r. 

Die XXVIII februarii. Bonomus ebreus filius Moisi contra quem processum fuit 
per dominos advocatores comunis et offitium suum in eo, de eo et prò eo quod dum 
ipse Bonomus alquotiens iret visitatum Abbam ebreum carceratum in carcere novo ad 
requisitionem dominorum auditorum novorum sententiarum veluti sindicorum levan- 
tis et quandoque intercessisset nominem dicti Abbe cum viro nobili ser Antonio de 
Priolis, uno dictorum auditorum in ipso casu, ausu temerario et non propendens 
quantum hoc redundabat in infamiam et dedens nobilium huius rei publice, dixit ipsi 
Abbe falso et contra ventate quod vir nobilis ser Antonius predictus rogabat ipsum 
Abbam ut sibi mutuo daret ducatos quinquaginta ex quo ipse Abbas, repertis ipsis 
denarhs, etiam ipse mutuo eos dedit ipsi Bonomo ebreo, credens ut ipsos mutuo daret 
ipsi ser Antonio de Priolis, qui Bonomus ipsos denarios prò se retinuit. Cumque post 
aliquos menses ipse Abba vellet denarios suos et hoc diceret ipsi ser Antonio de Prio- 
lis, ipse ser Antonius turbatus ex hac gulositate, predictum manifestavit dominis a- 
dvocatoribus comunis ut de omnibus et predictis latius patet per processus camere; 
ductus et placitatus fuit ipse Bonomus in Consilio de XL, in quo posita fuit pars si vi- 
detur vobis per ea que dieta sunt quod procedatur contra Bonomum ebreum filium 
[308] Moisi qui, postposito omni timore Dei et domini nostri, accepit ab Abba ebreo 
carcerato ducatos .L. prò subornando virum nobilem ser Antonium de Priolis sindi- 
cum levantis et eos prò se retinuit ut est dictum. 

Datis atque receptis in ipso Consilio ballotis XXXIII fuerunt: non sinceris -10-, de 
non -1- et de parte -22-. Capto ergo de procedendo, positis diversis partibus, captum 
fuit quod ipse Bonomus stare debeat uno anno in carceribus et solvat ducatos centum 
auri et quod sit bannitus per quinque annos de Venetiis et districtu, et si in dicto 
tempore se permiserit reperiri quod stare debeat uno anno in carceribus et solvat du- 
catos ducentos auri et iterum banniatur et totiens quotiens se permiserit reperiri; et 



Pasqua di sangue 

quod de predictis vel aliquo predictorum non possit sibi fieri gratia, donum, remissio, 
revocatio vel aliqua declaratio nisi per sex consiliarios tria capita de XL, XL, de XL et 
quatuor partes Maioris Consilii, nec possit poni de faciendo aliter sub pena contenta 
in parte nova contrabandorum. 

Die primo martii. Abba ebreus carceratus absolutus, sed tamen contra quem 
processum fuit per dominos advocatores comunis et offitium suum et prò eo quod, 
dum esset carceratus, ad istantiam virorum nobilium ser Antonii Grandonico et ser 
Antonii de Priolis auditorum et sindicorum levantis, et Bonomus ebreus filius Moisi, 
qui ipsum quandoque visitabat in carceribus, falso et contra scientiam ipsius ser An- 
tonii sibi dixisset quod prefatus ser Antonius de Priolis rogabat ipsum Abba ut ei mu- 
tuaret ducatos quinquaginta; ipse Abbas potius prò subornando quem ad aliud finem 
dedit ipsi Bonomo ducatos .L., credens quod ipse Bonomus eos daret ipsi ser Antonio, 
sed ipse eos retinuit prò se, ut latius patet per processus camere ductus et placitatus 
fuit in Consilio de XL in quo sub die XXVIII februarii proxime elapsi primo posita fuit 
pars si videtur vobis prò ea que dieta et lecta sunt quod procedatur contra Abbam 
ebreum, carceratum ad instantiam sindicorum levantis, qui postposito omni timore 
domimi nostri dedit Bonomo ebreo ducatos .L. auri ut eos daret prò subornatione viro 
nobili ser Antonio de Priolis sindico ut est dictum. 

Datis atque receptis in ipso Consilio ballo tis XXXIII fuerunt: non sinceris -11-8-, 
de non -12-16- et de parte -9-9- et quomodo nil captum fuit. Secondario, sub die pri- 
mo instantis, posita dieta parte in dicto Consilio et datis atque receptis in ipso Consilio 
ballotis XXXII fuerunt: non sinceris -11-8-, de parte -5-5- et de non -16-19- et sic cap- 
tum fuit de non et remansit absolutus. 

2. Venezia 

1452, 30 ottobre 

Abba del Medigo di Candia, processato sotto l'accusa di avere crocifisso degli 
agnelli a Pasqua, in vilipendio al cristianesimo, incarcerato a [309] 

Venezia, è accusato di avere compiuto nella sua cella atti blasfemi nei confronti 
della fede in Cristo. Abba è condannato. 

Asv, Avogaria di Cornuti, Raspe, 3650 (I), e. 49rv. 

Die XXX octobris MCCCCLII, indictione prima. Abba Moisis del Medigo ebreus, 
contra quem processum fuit per dominos advocatores comunis et offitium suum in eo 
et prò eo quod, dum esser carceratus per sindicos levantis inculpatus de crucifixione 
agni, parvipendens Dominum nostrum et spiritu diabolico ductus, quodam die accep- 
ta zangula de loco suo eam in vilipendium crucifixi posuit sub ymagine Jesu Christi 
crucifixi dumque carcerati redarguerentur eum cepit dicere quod domina nostra virgo 
Maria fuerat incantatrix et docuerat Jesum talia facere et quod habuerat tres viros et 
alios filios, diridendo de miraculis virginis predicte, ut latius patet per processus ca- 
mere. Ductus et placitatus fuit in Consilio de XL in quo posita fuit pars si videtur vobis 
per ea que dieta et lecta sunt quod procedatur contra Abbam ebreum Moisis de Cretta 
qui existens carceratus propter fidem, ductus spiritu diabolico in maximam ignomi- 
niam fidei catolice multa turpissima verba dixit contra virginem Mariam et Jesum 
Christum, accipiendo zangulam et eam ponendo ante crucifixum ut est dictum. 

Datis atque receptis in ipso Consilio ballotis XXVIII fuerunt: non sinceris -11-, de 
non -2- et de parte -15-. Capto itaque de procedendo, positis diversis partibus, captum 
fuit quod iste Abbas stare debeat uno anno in carceribus et solvat libras mille advoca- 
toribus comunis. 



3. Venezia 

1454,7 giugno 

Abba di Mosè del Medigo e altri ebrei di Candia sono accusati di avere crocifisso 
un agnello in occasione della Pasqua del 1451, come usavano fare ogni anno in vili- 
pendio a Gesù e alla religione cristiana. Abba e gli altri imputati, arrestati e tradotti 
nelle carceri di Venezia, sono processati dal Maggior Consiglio. 

Asv, Avogaria di Comun, Raspe, 3650 (II), ce. 9v-10r. 

Die septimo junii MCCCCLIIII, indictione II. Abas quondam Moisi ebreis absolutus 
sed tamen contra quem processum fuit per dominos advocatores comunis et offitium 
suum in eo et prò eo quod dum alias viri nobiles ser Laurentius Honoradi et ser Anto- 
nius Gradonico olim sindici ad partes levantis se reperissent in civitate Candide et ad 
eorum aures, ex fama publica, pervenisset quod ebrei ibidem commorantes in 
vi[309]lipendium catolice fidei Christiane omni anno crucifigebant unum agnum in 
sanctissimo die veneris sancti, ipsi sindici super fama publica examinaverunt multos 
testes. Postea, post recessum suum per regimen Crette, fuit examinata Marina Vergi, 
olim ebrea et effecta tunc Christiana, ex qua testificatione inter alios nominatus fuit 
ipse Abbas in propria domo quadam nocte crucifigisse unum agnum in ignominia Jesu 
Christi, ex quibus scripturis ipse Abbas et ceteri nominati in infrascripta testificatione 
fuerunt per sindicos placitati, collegiati et introducti ad Maius Consilius et in tertio 
Consilio absoluti. Cumque ex postea dictum consilium absolutionis fuisset incisum 
propter placitare advocatores, ut patet in libro processum, modo condemnatione facta 
contra virum nobilem Hieronymum Lambardo et spectabilis vir dominus Nicolaus 
Bernardo tunc advocator comunis intromisisset ipsum Abbatem et successive dominus 
Antonius Diedo honorabilis advocator intrasset secum in oppinione una cum viris no- 
bilibus ser Thadeo Justiniano, ser Antonio Gradonico et Candiano [Bolani] auditoribus 
et in hac parte sindicis accesserunt ad Consilium Maius et iterum introducentes solum 
ipsum Abbatem primo sub die XXI mah proxime preteriti posuerunt partem tenoris 
infrascripti: verum si videtur vobis per ea que dieta et lecta sunt quod procedatur 
contra Abbatem quondam Moisi del Medigo ebreum qui, postposito omni timore huius 
christianissime rei publice, in maximum opproprium fidei catolicae ausus fuit, una 
cum aliquibus aliis perfidis ebreis, in civitate nostra Candide in die veneris sancti re- 
novare misteria passionis domini nostri Jesu Christi et crucifixerunt unum agnum, 
quod etiam ipse Abbas in domo sua fecit ut est dictum. 

Datis atque receptis in ipso Consilio ballotis -307- quia ipsum consilium poterat 
in presenti casu esse in ordine cum ballotis -300-, vigore partis capte propter hoc mo- 
do ipso Consilio fuerunt: non sinceris -91-69-, de non -85-95- et de parte -131-142- et 
quomodo nihil captum fuit. 

Secundario sub die VII junii presentis introducto modo ipso Consilio casu predic- 
to et datis atque receptis ballotis -500- fuerunt: non sinceris 123-, de parte -123- et de 
non -254- et sic remansit absolutus. 

4. Venezia 

1463, 29 dicembre 

li Consiglio dei Dieci di Venezia concede al mercante David Mavrogonato di 
Candia, ai suoi figli e discendenti una serie di privilegi, per avere questi svelato nel 
1461 una congiura ordita a Candia ai danni di Venezia e avere portato alla condanna 
dei colpevoli. Il 10 febbraio 1464 Mavrogonato chiede di estendere i privilegi al suo 
socio in affari, il banchiere Salomone da Piove di Sacco. 



Pasqua di sangue 

[311] 
Asv, Inquisitorato agli Ebrei, busta 19, doc. n. 3 (copia in Asv, Inquisitorato agli Ebrei, 
busta 39). 

1463, die 29 decembris. Cum David Mavrogonato Judeus de Creta esset prò suis 
agendis Mercator in Venetiis et in Appellatione corani Auditoribus Sententiarum et 
unus papa Cretensis revelasset Capitibus el Consilio .X. certam suspitionem tradimenti 
et vellet esse secretus, visum fuit Capitibus Consilii .X. quod ipse David, qui fuerat In- 
terpres papatis, relictis rebus suis et Appellatione sua, iret in Cretam ad denotandum 
Regi Cretae et capi faciendum nominatos et suspectos, quam rem idem David libenter 
fecit et sagaciter executus fuit omnia. Cumque ibi stando, prò una re habuisset quam- 
dam notitiam de Joanne Cavala, qui volens reincendere proditionem Siffi miserat Lit- 
teram et postea percusserat Joannem Milisino, prò qua causa cum ignotum esset quis 
scripserat illam Litteram et quis percusserat, per Regimen Cretae publicata et per i- 
stud Consilium .X. confirmata fuit talea danda yppr tria statim et .V. singulo Anno et 
participatio officiorum et beneficiorum cum Descendentibus et tres bannitos, sicut 
constat per Litteras Regis Cretae. Ipse David die 12 Mensis Octobris dedit notitiam 
Regi Cretae de hac re, cumque Regimen non ita cito ad inquirendum et procedendum 
attendisset, die 18 Mensis Novembris Regimen Rethimi inquisivit et processit, et cap- 
tum Cavala mori fecit, nullo dato praemio denunciatori nec ibi, nec hic, quam de 
Mensis Octobris conscientia et accusatio ipsius facta fuerat Regi Cretae. Cumque prae- 
dictus David, nunc reversus ad Capita, exposuisset incomoda sua cum eundo, stando 
et redeundo de Mandato Capitum .X. passus fuit et publicum odium, quod ipse in tota 
insula tam per Christianos quam per Judeos acquisisset, cum jam digito mostraretur 
ab omnibus, tam prò prima causa quam prò ista secunda, nec petat propter hoc pra- 
emium Taleae, sed solum gratiam Dominij et infrascriptas petitionem et justum sit ac 
conveniens honori Nostri Dominij et exemplo aliorum quod non per charitatem sed 
per praemia serviunt, quod prò retributione fidei suae ad Dominum Nostrum et prò 
recognitione laborum et accusationum suarum, postquam non petit limitatam taleam, 
aliquid sibi per Nos concedatur, quod sit publicum signum gratitudinis. Et audito Con- 
silio et responsione Regis Cretae super denuntia et super Judaeis Castellorum et etiam 
Nobilis Viri ser Leonis Duodo ultimi Duche Cretae. 

Vadit Pars quod, excepto Capitulo de extrahendo aliquem de Banno, dictae peti- 
tiones sibi concedantur, tenor quarum talis est videlicet: 

MCCCCLXIII. Ser. Ducali Dominio, suoque Excellenti Consilio supplicat et reve- 
renter petit fidelis Servus suus David q. Eliae Mavrogonato, Zudio de L'isola Vestra de 
Crede. Cum sit, che per lui sia sta' fatto e compidamente esequito tutto quello li fò 
commesso per Magnifico Signor Cavi di .X. in andar in Candia, e poi revelado el fatto 
de Zan Milisino per lo qual vene in le vostre man Zuanne Cavala, el qual aveva taja 
[312] yppr. .III. de subito e yppr. .V. all'Anno, partecipazion de officij e beneficij con 
suo Descendenti in perpetuo, e cavar tré de bando, confermada per lo Excellente Con- 
sejo de .x., de le qual cose faza la Vostra Clemenzia quanto li par e piase, o per la so 
Fameja, la qual è povera proveda a so piacer perché se trova in gran povertade. 

+ E sei par alla Vostra Signoria che domanda, Io supplico che per le Colte, le qual 
nui Zudij pagemo in Crede, Io David con mie Fioli e tutti Descendenti in perpetuum, 
ne per Zudij ne per altri mai non sia accresudi più di quello al presente Io son in Esti- 
mo, zoè pp. uno all' Anno, ne altra angaria ne possa esser messa mai più ne accresuda, 
ma sempre siano in lo Extimo ch'io sono al presente. 

+ Item una Casetta a pepian so' de un Zudio, sotto la Casa de Sabatheo Caxani 
confiscada in Comun za longo tempo, la qual se affitta alcune fiade yypr. .8. over .X. 
all' Anno, et alcuni Anni non se trova affittar, supplico sia concessa a mi e mie Di- 
scendenti liberamente in perpetuum. + Item perche il Mangano ha de sovra una Ter- 
razza, la qual el Reggimento de Crede ogni do Anni convien far conzar e reparar, e 



spende yppr. .L. e da la in suso, Supplico me sia concessa quella Terrazza, ch'è solo 
lajere, sulla qual Io possi edificar qualche Casa, e quella Terra vacua, la qual i se dala- 
di, della qual utilità alcuna non se ha, azochè per quella Io abbia la mia Entrada su 
quella Terrazza, supplico me sia concesso passa .1111. per larghezza e per longhezza, 
quanto è la Casa del dito Mangano, siando tegnudo tegnirlo in colmo a mie spese. 

+ Item degnasse le Vostre Magn. veder la resposta del Reggimento de Crede per 
lo abitar di Zudijin li Castelli Vostri, Castel nuovo e Castel Bonifacio, e de gratia con- 
ciederme che i predetti Zudei possa tornar ad abitar e star in li ditti Castelli con quelle 
condizion e muodi in tutto si corno i stava avanti che de là i fosse remossi. Recordan- 
do alla Vostra Signoria che tal abitazion sarà cum segurtà del Vostro Stado, perché i 
ama el Stado Vostro e mostrolo cum effetto al tempo della rebellion gran da e per i sui 
privileggi el se dichiara e pruova. Item el sarà cum utele della Signoria per la entrada 
de quelli Castelli. 

+ Item degnasse la Vostra Signoria reffarli la Lettera lui ave dalle Vostre Magn., 
quando per quelle el fò mandado in Crede, azochè el sia libero da Corsari e mala zen- 
te, e questo in vita soa. 

+ Item se degni conciederli ch'el non porta segno del.O. per suo salude, e eh' el 
possi portare Arme cun uno appresso de sì per segurtà della sua Persona, azochè da 
qualche Villan over altra mala persona non li possi esser fatta violenzia over vergogna 
e mal per quello la fatto per Vui. 

+ Item li sia concesso poder cavar de Bando per puro omicidio do Persone sola- 
mente. 

Ex margine: 

1463, die primo Februarij. David praedictus dixit et declaravit quod Socius suus, 
signi non portans et arma (portans), est Salomon qm. Marci [313] (de Plebesacci), cu- 
jus auxilio et Consilio usus fuit in praedictis et omnia praedicta. 

5. Venezia 

1473,3 settembre 

Anselmo (Asher, Hossar) «dalla barba», ebreo tedesco di Venezia, trafficante e 
alchimista, è arrestato e condannato dall' Avogaria di Comun per avere venduto due 
pani d'oro falso a un artigiano veneziano, frodando il saggiatore di Rialto. 

Asv, Avogaria di Comun, Raspe, 3653 (II), ce. 44v-45r. 

Die III septembris (1473). Anselmus iudeus a barba, contra quem processus fuit 
et est per antescriptos dominos advocatores in Consilio XL prò eo quod, ad finem de- 
fraudandi mercationis et maioris sui lucri, ausus est in fundo denariorum fundello- 
rum, ubi sollitum est accipi sagium argenti, fundidit aliquantum limature aurri ita- 
quod videbatur argentum ipsum tenere aurum in multis [...Jractis. Sicque cum ipsis 
fundelis accessit ad sagiatorem folee auri in Rialto, qui sagium fecit et fecit bulletinum 
ipsi iudeo prout solitum est fieri, quem postea argentum dictus Anselmus vendidit 
Joanni Antonio partitori in eiusdem danno et deceptione. Ex quo formato processu 
tanquam prefati domini accedentes ad Consilium XL posuerunt processum infrascripti 
tenoris: si videns vobis per ea que dieta et lecta sunt quod procedatur contra Ansel- 
mum iudeum prò istis duobus fundellis argenti fundatis, demonstrantibus tenere au- 
rum et non tenentibus nisi in locis in quibus solit acceperi sagium per sagiatorem co- 
munis, vinditis Joanni Antonio partitori ad eiusdem deceptionem et dannum maxi- 
mum, ut est dictum. 

Quod datis atque receptis in ipso Consilio sub die ultimo augusti proxime ballo- 
tis XXVI fuerunt non sinceros -16-14-, de non -2-1-, de crocedendo -18 (recte: 8)-ll-, 



Pasqua di sangue 

et quomodo nil captum fuit. Fuit secundario in prefato Consilio per dictos advocatores 
sub die infrascripto III septembris posita ipsa pars, veruni si videbitur vobis in omni- 
bus ut supra; et datis atque receptis in ipso Consilio ballotis XXVI fuerunt non sinceris 
-10-, de non -2-, de procedendo -14-. 

Captum ibidem de procedendo et positis diversis partibus, captum fuit quod iste 
Anselmus compleat menses sex in carceribus, perpetuo privetur possendi exercere 
mercaturam auri et argenti grezorum Venetiis, sub pena ammissionis argenti et auri in 
quibus dere[...]ro contrafacente. Et quod istud argentum fraudis commisse sit ammis- 
sum quod totum sit Advocatorum comunis: ita tamenquod primo et ante omnia de- 
tracta infrascripti argenti satisfiat infrascripto Joanni Antonio partitori [314] prò eo 
quod habere restat, et quod postea advocatores comunis habeant prò tanta summa 
regressum con tra Anselmum supradictum, et quod non incipiat tempus carceriorum 
nisi prius cum integritate satisfecerit et restituerit denarios suos Joanni Antonio parti- 
tori descripto. Verum si casus mortis ipsius Anselmi occurreret aut quod de carceribus 
aufugerit et tot bona ipsius Anselmi non invenientur, tunc argentum predictum, ad 
manus Advocatorum perventum, obligatum sit integre satisfactioni infrascripti Joanni 
Antonio. 

6. Venezia 

1472, 29 maggio 

Una rete di trafficanti di monete false è scoperta dalle autorità veneziane. Il 
commercio fraudolento, che partendo da Ferrara è indirizzato al mercato di Venezia, 
fa capo al banchiere Salamoncino da Piove di Sacco e al suo braccio destro Zaccaria di 
Isacco. I responsabili, ebrei e cristiani, sono arrestati e condannati a pene diverse. 

Asv, Avogaria di Cornuti, Raspe, 3635 (II), ce. 8v-9v. 

Die XXVIIII mah, MCCCCLXXII, indictione Vta. Joannes Antonius de Mediolano et 
Abundius de Cumis, contra quos et quemlibet quorum fuit et est processum per ante- 
scriptos dominos Advocatores comunis et officium suum in Consilio de XL, in eo et prò 
eo quod confessi fuerunt se pluries conduxisse e Ferraria Venetias multam quantita- 
tem monetarum argenti falsarum, verum grossetos et grossones ad similitudinem 
stampe Dominii Nostri, quas monetas scienter accipiebant a fabricatoribus illarum et 
illas, renduetas Venetias, dispensabant diversis personis, a quibus habebant ad incon- 
trum ducatos auri et argentum cum certa sua utilitate de tot prò centenario, ut de 
predictis latius patet per processum camere, quare ducti et placitati cum fuissent per 
antedictos dominos Advocatores comunis in dicto Consilio sub die XXVII mensis maii 
suprascripti, in quo primo posita fuit pars huius tenoris contra Joannem Antonium, 
verum: cum Joannes Antonius de Mediolano, habitator Ferrariae, confessus fuerat se 
pluries conduxisse Venetias multam quantitatem monetarum argenti falsarum ad si- 
militudinem stampe Dominii Nostri, scienter acceptam Ferrane a fabricatoribus illa- 
rum, et illa dispensasse diversis personis, a quibus habuit ad incontrum ducatos auri 
et argentum cum sua utilitate, vadit pars quod, auctoritate huius consilii, idem Joan- 
nes Antonius intelligatur et sit incursus penas legis Maioris Consilii 1454 lecta huic 
Consilio, verum quod postprandium conducatur in medio duarum colunnarum, ubi 
ipsi abscidatur manus dextera ita quod ex brachio separetur et eruantur ambo oculi et 
solvat ducatos mille. 
[315] 

Datis igitur atque receptis in ipso Consilio ballotis XXVII fuerunt non synceris - 
14-15-, quod non sit incursus -8-7-, quod sit incursus -5-5. Quocirca videntes prefati 
domini Advocatores intentionem Consilii sub die 29 infrascripto venerunt ad Consi- 



lium predictum et relieta infrascripta prima parte qua pendebat posuerunt partem de 
procedendo, veruni si videtur vobis per ea que dieta et lecta sunt quod procedatur 
contra Joannem Antonium de Mediolano, habitatorem Ferrane, et Abundium de Cu- 
mis confessos pluries conduxisse Venetias multam quantitatem monetarum falsarum 
ad similitudinem stampe Dominii Nostri, scienter emptam et acceptam Ferrane a fa- 
bricatoribus illarum, et illam dispensasse diversis personis cum sua utilitate, ut est 
dictum. Datis igitur atque receptis in ipso Consilio ballotis XXVIIII fuerunt non synce- 
ris -0-, de non -0- de procedendo -XXVIIII-; capto itaque de procedendo et positis di- 
versis partibus, captum fuit quod Joannes Antonius infrascriptus hodie postprandium 
hora solita conducatur in medio duarum colunnarum, ubi per ministrum iustitie sibi 
abscidatur manus dextera et eruatur unus oculus et solvat ducatos quingentos auri 
Advocatoribus, de quibus detur quartam partem accusatori, et postea banniatur de 
perpetuo de Venetiis et de omnibus terris et locis Dominii Nostri, tam a parte terre 
quam maris. Et si contrafecerit et captus fu[er]it; conducatur Venetias ubi in medio 
duarum colunnarum sibi eruantur alter oculus et remittatur ad bannum et sic publi- 
cetur. Et successive item alias fuit hec pars et capta verum quod iste Abondius hodie 
post prandium hora solita conducatur in medio duarum colunnarum, ubi per mini- 
strum iustitie sibi abscidatur manus dextera et eruatur unus oculus et solvat ducatos 
Ve. auri Advocatoribus, de quibus detur quartum accusatori, et postea banniatur per- 
petuo de Venetiis et de omnibus terris et lOcis Dominii Nostri, tam a parte terre quam 
maris. Et si contrafecerit et captus fuerit, conducatur Venecias, ubi in medio duarum 
colunnarum sibi eruatur alter oculus et remittatur ad bannum et sic publicetur. Die II 
iunii publicata in schalis Rivoalti per Bagatinum preconem. 

Die dicto. Salamoncinus Salomonis, hebreus de Plebesacci, contra quem fuit et 
est processum per infrascriptos dominos Advocatores in eo et prò eo quod, spiritu 
avaritie ductus, non contentus de usuris quibus pe(...) et ipse insidant, scienter se 
inmiscuit in acceptando et dispensando de monetis falsis cum utilitate ducatorum .X. 
prò centenario, sicut ad torturam confessus est et ut de predictis latius patet per pro- 
cessum camere. Quare ductus et placitatus fuit in Consilio de XL in quo posita demum 
fuit pars huius tenoris, verum: si videtur vobis per ea que dieta et lecta sunt, quod 
procedatur contra Salamoncinum filium Salomonis, feneratoris in Plebesacci, qui post 
posito timore Dominii Nostri, scienter acceptavit et dispensavit de monetis falsis su- 
prascriptis cum utilitate ducatorum .X. prò centenario, ut est dictum. 

Datis igitur atque receptis in ipso Consilio ballottis XXVIII fuerunt non sinceris - 
1-, de non -0-, de parte -XXVII-; capto atque de proceden[316]do et positis diversis 
partibus, captum fuit quod iste Salamoncinus (de Plebesacci) stet menses sex in carce- 
ribus clausus et solvat ducatis duomille nostro Arsenatui et mille Advocatoribus no- 
stris, qui dent quartum accusatori. Et non incipiat tempus carceris nisi cum integritate 
persolverit et deinde banniatur per annos decem de Venetiis et distrietus et Padua et 
territorio paduano. Et si tempore banni contrafecerit, stet anno in carcere et solvat 
ducatis mille et iterum remittatur ad bannum et sic publicetur in schalis Rivoalti. Die 
II iunii publicata in schalis Rivoalti per Bagatinum preconem. 

Die dicto. Nicolaus Fugagonus, becharius de Venechs, et socii, contra quos pro- 
cessum fuit et est per antescriptos dominos Advocatores communis et offitium suum 
in Consilio XL, in eo et prò eo quod etiam ipse habuit commertium cum Abundio in- 
frascripto, conductore monetarum falsarum, a quo recepit satis bonam quantitatem 
dictarum falsarum pecuniarum, cum utilitate XIII prò centenario et fuit medius ad 
faciendum quod Salamoncinus (de Plebesacci) suprascriptus haberet de dictis monetis 
cum infrascripto Zacharia etiam iudeo sumti de predictis latius pate[n]te per proces- 
sum camere, quare conductus et placitatus fuisset per prefatos dominos Advocatores 
comunis in Consilio de XL; demum posita fuit pars huius tenoris, verum si videtur vo- 
bis per ea que dieta et lecta sunt quod procedatur contra Nicolaum Fugagonum, Lau- 



Pasqua di sangue 

rentium Paulo et Zachariam iudeum, qui spiritu avaritie ducti, scienter acceptaverunt 
cum certa utilitate monetas argenti falsas, ex Ferraria Venetias conductas, illas dispen- 
sando prò bonis, ut est dictum. 

Datis igitur atque receptis in ipso Consilio ballotis XXVIII fuerunt non synceris - 
0-, de non -0-, de procedendo XXVIII. Capto itaque de procedendo et positis diversis 
partibus, captum fuit quod iste Nicolaus Fugaconus compleat annum in carcere et 
deinde banniatur per annos octo de Venetiis et districtu. Et si tempore huius banni 
contrafecerit et captus fuerit, pene predicte sibi duplicentur et remittatur ad bannum 
suum et quod banchum becharie sibi reservetur. 

Laurentius Paulo compleat annum unum in carcere et solvat ducatos centum 
Advocatoribus et deinde banniatur per annos octo de Venetiis et districtu. Et si tem- 
pore huius banni contrafecerit et captus fuerit, pene predicte, tam carceris quam pe- 
cunie, sibi duplicentur et ad bannum declarando quod tempore huius banni possit 
assumi et ire prò scriba galearum nostrarum, non possendo tamen perpetuo venire 
intra confinia sub pena predicta et sic publicetur. Et sic publicata fuit die II iunii in 
scalis Rivoalti per Bagatinum preconem. 

Zacharias iudeus quondam Isahach, hospes in Venetiis, compleat annum unum 
in carcere et solvat ducatos ducentos auri, quorum centum sunt nostri Arsenatui et 
ahi centum Advocatorum comunis, et non incipiat tempus carceris nisi prius solverit 
et deinde banniatur per annos octo de Venetiis et districtu. Et si tempore banni con- 
trafecerit, pene suprascripte sibi duplicentur et sic duplicetur. 
[317] 

7. Padova 

1481, 10 maggio 1485,3 novembre 

A seguito del disonesto fallimento del banco di prestito di Soave di proprietà di 
David Schwab, in cui sono implicati in primo piano i banchieri Salamoncino da Piove 
di Sacco e Anselmo, figlio di Salomone da Camposampiero, il fattore del banco di Soa- 
ve è arrestato su richiesta dei piccoli risparmiatori, ridotti sul lastrico. A rappresentar- 
li è lo «strazzarolo» Aronne di Jacob da Wil. Nel 1481 le parti in contesa, apparente- 
mente senza alcun soddisfacente esito, si erano rivolte all'arbitrato di due rabbini te- 
deschi di Padova, Isach Ingdam e Viviano da Vacheron. 

ASP, Notarile, Luca Talmazzo, 251, e. 58r; Asp, Notarile, Ambrogio da Rudena, 779, 
c.460r 

1481, indictione XIV, X mah. «In comune al disco dell'Orso». 

Haron ebreus qm. Jacob, habitator in contrata Domi, parte una, Jacob qm. Salo- 
monis de Plebe, suo nomine et Fais et Salamonis (= Salamoncini) fratrum, Isachetus 
qm. Consilii de contrata Strate, Enselmus,filius Salamonis de Campo Sancti Petri, no- 
mine dicti eius patris, parte altera, super quibuscumque differenths existentibus inter 
dictas partes, se compromiserunt in magistrum Isach Ingdam, hebreum habitatorem 
in contrata Domi, electum prò parte dicti Haron, et in magistrum Vivianum de Vai- 
schoron, de contrata S. Canciani, electum per suprascriptos Jacob et socios, secundum 
morem, leges et stillum alme civitatis Veneciarum. 

[...] 

1485, indictione III, III Nov. «In comune, ad banchum ser Ambrosh de Rudena». 

Cum de anno 1484, die 4 septembris, per dominum Bernardum Maripetro, capi- 
taneum Suapis, in executione litterarum dominorum supragastaldionum civitatis Ve- 
neciarum, ad instantiam Aronis hebrei qm. Jacob (de Wil), strazaroli de Padua, et so- 
ciorum, uti creditorum banchi Suapis, intromissa fuerint nonnulla bona penes guber- 
natores et factores dicti banchi Suapis prò summa et quantitate ducatorum mille 



quingentorum auri vel circha, que quidem bona postmodum subtracta fuerint. Prop- 
ter quod, ad instanciam dicti Aronis et sociorum, fuerat et sit incarceratus in carceri- 
bus comunis Padue Jacob qm. Lazari, uti factor tunc dicti banchi Suapis, ut ita dictus 
Jacob fassus est. Quapropter dictus Jacob, intendens se a dictis carceribus liberare, 
sponte consignavit in soluto dicto Aroni (de Wil), acceptanti nomine suo et consocio- 
rum suorum, excepto Henselmo, cum quo dictus Jacob dixit esse in concordia, ducatos 
.CLV. auri existentes penes Salamonzinum hebreum de Plebe, per ipsum habitos ab 
Henselmo filio David de Suave, nomine dicti Jacob, [318] absque tamen licentia et 
consensu dieti Jacob, ut dixit dictus Jacob. Quos denarios dictus Jacob affirmavit fuis- 
se et esse dictorum bonorum intromissorum ad dictum banchum Suapis. 



1488,22-23 maggio 

Salamoncino da Piove invia a Venezia un sicario, Isaia Teutonieo, con l'incarico 
di uccidere Aronne da Wil. Quest'ultimo, pur ferito gravemente alla testa, riesce a so- 
pravvivere. L'Avogaria di Comun procede all'arresto di Salamoncino e alla condanna 
in contumacia dell'aggressore. 

ASV, Avogaria di Comun, Raspe, 3656 (II), e. 72rv. 

Die XXII maii, MCCCCLXXXVIII, indictione VI. Isayas iudeus theotonicus, solitus a- 
lias esse famulus Salamoncini iudei de Plebesacci, absens, contra quem processum fuit 
et est quod antescriptos Advocatores et officium suum in Consilio XL [...] criminalibus 
deputato in et prò eo quodeum coram officium suum in Consilio prefatorum domino- 
rum Advocatorum comunis cum gravissima querella comparuisset Aron quondam Ja- 
cob, iudeus (de Wil), et exposuisset quod quodam siro circa prima, in secundam ho- 
ram noctis, dum veniret ab hospitio iudeorum de contracta sancti Pauli et iret ad do- 
mum Jacob iudei generi sui, parum procul ab ipso hospitio fuerit a quodam incognito 
proditorie a parte posteriori cum uno case percussus et vulneratus una percussione de 
taleo supra caput, cum maxima effusione sanguinis et fracturam longa<m> per unum 
digitum, prò quo quidem delieto petebat iustitiam administrari et fieri debitas provi- 
siones, unde quod domini Advocatores, cum de malefactore aliter noticiam habere 
non possent, accedentes ad prefatum consilium XL, proposuerunt casum et tandem 
ibidem posita et capta fuit pars de talea sub die XXI aprilis proxima et consequentis 
publicata in schalis Rivoalti, cuius vertute data noticia officio prefatorum dominorum 
Advocatorum quod dictus Isayas fuerit et est ille qui tale maleficium commisit gratia 
et ad instantiam infrascripti Salamoncini. 

Unde formato diligenti processu seperinde domini Advocatores accesserunt ad 
prefatum Consilium, ubi posuerunt et sic captum fuit quod ipse Isayas retineretur 
propter ea ubicumque terrarum et locorum Dominii Nostri illustrissimi examinaretur, 
collegiaretur et cetera alliter proclamatus in schalis Rivoalti ad se defendendum, cum 
termino dierum octo qui dum non comparuisset imo in sua contumacia perseverasset, 
fuit absens placitatus in prefato Consilio per antescriptos dominos Advocatores, ita 
quo quidem posuerunt partem infrascripti tenoris: si [319] videtur vobis per ea que 
dieta et lecta sunt, quod procedatur contra Isayam teothonieum iudeum, alias solitum 
esse famulum Salamoncini iudei de Plebesacci absentem, sed legitime citatum super 
schalis Rivoialti, ex eo quod, ad instantiam dicti Salamoncini, de mense januarii 1486, 
tempore noctis, percussit Aronem iudeum proditorie, una percussione de taleo super 
capite cum incisione et effusione sanguinis ac offensione ossis, ut est dictum. 

Et datis atque receptis in ipso Consilio ballotis XXX, omnes fuerunt de proceden- 
do. Capto itaque de procedendo et positis diversis partibus, captum fuit quod iste Isa- 



Pasqua di sangue 

yas sit bannitus perpetuo de Venetiis et districtu et de aliis terris et locis Nostri Domi- 
mi ad confinia furum. Et si quo tempore contrafecerit barino et captus fuerit, condu- 
catur ad locum delieti commissi ubi sibi manus dextera amputatur et deinde, cum ea 
appensa ad collum, conducatur in medio duarum colunnarum ubi sibi caput a spatulis 
amputetur sie quod moriatur, et habeat quod illum reperit et dederit in vinis Nostri 
Dominii libras quingentas de bonis suis, si haberi potuerint, sin autem de bonis Nostri 
Dominii et publicetur super schalis Rivoalti. Die 14 maii infrascripti publicatus super 
schalis Rivoalti per Petrum Rubeum preconem in omnibus ut supra. 

Die XXIII maii infrascripti Salamoncinus quondam Salamonis iudeus de Plebesac- 
ci, contra quem processus fuit et est per prefatos dominos Advocatores in prefato Con- 
silio XL ex eo quod, dum data fuisset talia suprascripta in Consilio XL super casu infra- 
scriptis insultis et vulneris in personam infrascripti Aronis, et publicata in schalis Ri- 
voalti, dictus Salamoncinus, credens habere beneficium talee suprascripte, venit ad 
officium advocarie se ipsum manifestavit et quomodo ipse erat in societate eiusdem 
Isaie suprascripti ut quod, eius Salamoncini causa motus, ipsum taliter vulneravatur 
sed huius am[...] verum causam fuisse quia sepius et continue fuerat molestatus Sala- 
moncinus ipse in litibus ab ipso Arone, sicut per eius manifestationem in processu 
apparet, verum prefati domini Advocatores, considerantes formam et tenorem talee 
superinde date, inter cetera continentis quod, si cum percussore fuissent plures uno 
ad committendum dictum excessum, si unus eorum accusabit ipsum percussorem et 
auctorem diete percussionis si quis fuit Advocatoribus comunis sicque per comunis 
accusam habeatur veritas, habeat taleam pecuniarum et esset absolutus ab omni pena 
in quam prope hoc posset incurrere ut in ea ligitur, non habentes nec tenentes prope 
hoc Salamoncinum ipsum, cum fuerit auctorem dicti delieti, posse gaudere vel habere 
beneficium talee, quandoquidem ex verbis [...] exctradatur auctor ipse a tali beneficio, 
accesserunt ad Consilium prefatum de XL ubi posuerunt et sic captum fuit quod ipse 
Salamoncinus, iam propter ea retentus, bene retentus remaneat ad petitionem Advo- 
catorum comunis et prò clariori rei successus informatione et ventate iterum de plano 
examinetur, collegietur res sicque iterum examinatus, formato diligenti processu, pa- 
tefactis omnibus fuit collegiatus et tandem [320] ductus et placitatus in eodem Consi- 
lio per prefatos dominos Advocatores, presens sese defendendo cum advocatoribus 
suis, in quo quidem tandem posita fuit pars tenoris infrascripti: si videtur vobis per ea 
que dieta et lecta sunt quod procedatur contra Salamoncinum quondam Salamonis de 
Plebesacci iudeum, qui fuit mandator et autor diete percussionis ut est dictum. 

Et datis atque receptis heri in primo Consilio ballotis XXX fuerunt non sinceris -8- 
6-, de non -7-9-, de procedendo -15-15-, et quomodo nil captum fuit. Secundario ho- 
die in ipso Consilio per eosdem dominos Advocatores in ipso Consilio posita ipsa pars, 
verum si videtur vobis per ea que dieta et lecta sunt, quod procedatur contra Sala- 
moncinum et cetera in omnibus, ut supra. Et datis atque receptis in ipso Consilio bal- 
lottis XXXIIII fuerunt non synceris -11-5-, de non -7-10-, de procedendo -16-19-. Capto 
itaque de procedendo et positis diversis partibus, captum fuit quod iste Salamoncinus 
compiere debeat menses sex in carceribus clausus, solvat ducatos ducenti auri, quo- 
rum centum sint hospitali Pietati, ahi vero centum sint Advocatoribus comunis, sit 
postea bannitus per annos quatuor. Et si quo tempore contrafecerit banno et captus 
fuerit, stet per annum in carceribus clausus et solvat alios ducatos ducentos auri, quo- 
rum centum sint ipsorum Advocatorum comunis et ahi centum dentur capienti illum, 
et hoc tociens obprovetur quotiens contrafecerit. Et publicatur super schalis Rivoalti. 
Die 14 maii 1488 publicata super schalis Rivoalti per Petrum Rubeum preconem in 
omnibus ut supra. 



5236 (= 1476), marzo 

Il banchiere Manno di Aberlino (Mendele b. Abraham) di Pavia invia un messag- 
gio in ebraico al medico Omobono (Simcha Bunim Sai) di Venezia, farmacista a San 
Cassiano Incaricato di consegnare la missiva al destinatario è il prete Paolo da Novara, 
amanuense nei processi di Trento su incarico di Giovanni Hinderbach, in seguito ac- 
cusato di essere stato assoldato dagli ebrei del Ducato di Milano con il compito di av- 
velenare il vescovo tridentino. 

Nella lettera Manno raccomanda a Omobono di rassicurare un suo creditore cri- 
stiano, certo messer Tommaso, probabilmente di Venezia, che pretende il pagamento 
di 42 ducati. Il banchiere pavese si impegna a versare la somma senza indugi, come 
convenuto. 

Manno avverte Omobono di prestare attenzione a quanto avrà da comunicargli il 
corriere della lettera, cioè Paolo da Novara, per poi prendere le decisioni che gli par- 
ranno più opportune. 
[321] 

AST, Archivio Principesco Vescovile, s.l., 69, 68. 

Rivolga Dio il suo volto verso di te e ponga su di te la pace. 

Al dotto, operoso e caro parente, l'esperto medico Simcha (Omobono) Sai, che 
Dio conservi in vita. 

Ho ricevuto un messaggio scritto dal nostro amico messer Tommaso, che mi 
chiede 42 ducati perché è venuto il momento di pagarglieli. E così intendo fare, in- 
viandoglieli con una persona di fiducia, come è giusto. Comunicagli la cosa a nome 
mio, assicurandolo che manterrò appieno le mie promesse.. 

Se il latore di questa lettera ti parlerà, prestagli ascolto e poi decidi secondo la 
tua intelligenza. Stammi in pace, secondo i tuoi desideri ed i desideri del tuo parente e 
umile servitore Manno. 

Venezia. 

Al sapiente e alacre 

medico, il magnifico messer Si. (?) 

Bunim (Omobono) Certa Sai, che Dio conservi in vita. 



Pasqua di sangue 



Bibliografia 



Fonti manoscritte 



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Inquisitorato agli Ebrei 

Biblioteca Marciana, Venezia: Mss. italiani 

Archivio di Stato di Padova (Asp): Consiglio del Comune, Atti Estimo 1418 
Notarile: Giacomo Bono 

Francesco Giusti senior Nicolò Brutto 
Giannantonio da Mirano Francesco Fabrizio 
Luca Talmazzo 
Ambrogio da Rudena Agostino delle Conchelle 

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Indice dei nomi 



Abbondio, ladro, 36, 37 

Aberlino (Avraham), ebreo di Endingen, 76, 77 

Abraham da Colonia, 256 

Abramo, figlio di Rizzardo da Ratisbona, 261 

Abramo, fornitore di Tobia da Magdeburgo, 108 

Abramo, mercante, 41 

Abramo, prestatore a Piacenza, 81, 261 

Abramo da Cremona, 256 

Abramo da Feltre, 167, 177, 248 

Abramo di Bonaventura (Abramo da Ulm), 41, 239 

Abramo di David da Soncino, 248 

Abramsky, Chimen, 281 

Abravanel, Izchak, 281 

Abudarham, David, 150 

Acelino da Tresselve, 148 

Adam, bambino ucciso a Bristol, 117 

Adelman, R.E., 278 

Agapio, 132 

Agobardo, arcivescovo di Lione, 129 

Aharon di Lunel, 141 

Alberto II, re di Germania e duca d'Austria, 59 

Alessandro da Bassano, 259 

Alessandro di J acob, 238 

Al-Jalahama, Umaya Ahmed, 276 

Almbladh, Karin, 251 

Aman, ministro di re Assuero, 130132, 202 

Ambrogio da Rudena, 239, 317 

Amira, Karl von, 256, 263, 266, 290 

Anderson, Mary Desiree, 268 

Andreolli, C, 249, 301 

Angelo, fratello di Manno da Pavia, 33 

Angelo da Verona, 56, 70, 72, 78, 8587, 93, 103, 104, 108, 166, 167, 174-178, 180, 

181, 183, 194, 195, 197, 203, 207, 209, 219-221, 250, 252, 263, 267, 290, 298, 302, 

303 

Anna, prima moglie di Tobia da Magdeburgo, 73, 207, 214, 298 

Anna da Montagnana, nuora di Samuele di Norimberga, 73, 103, 165, 176, 204, 207, 

221 



Pasqua di sangue 



Antioco IV Epifane, re della Siria, 125 

Antoniazzi Villa, Anna, 262, 263, 275, 296, 302 

Antonio da Cremona, 89, 262 

Antonio da Spilimbergo, 52, 246 

Apione, 125, 126, 273 

Aponal, Giacomo, 50 

Aquilino, Raffael, 96, 264 

Aquineto (Izchak), 148 

Aramà, Izchak, 281 

Arnoldo, priore del monastero di Lubecca, 132 

Aron, convertito, 199 

Aronne di Jacob (Aronne da Wil), 40, 238, 317 

Aronne di Samuele, 302 

Asher b. Yechiel, 160, 282 

Ashtor, Eliyahu, 231, 275 

Assaf, S., 274, 275 

Asser (Asher, Anselmo), convertito, 199 

Assuero (Serse I), re di Persia, 130-132, 202 

Azeni, famiglia, 20 

[350] 

Azeni, Salomone (Salomone Siciliano), 229 

Azulay, Chaim Yosef David, 99, 265 

Babinger, Franz, 233, 234, 238 

Bader, Matthew, 107 

Bader, Philip, 107 

Baer, Ytzhak, 256 

Balbi, Bernardo, 49, 50 

Barbarano, Francesco, 253 

Bartolomeo, fratello di Manno da Pavia, 34 

Barzel, P., 278 

Bashan, Eli'ezer, 265 

Bauer-Eberhardt, Ulrike, 233 

Baumann, Mayr, 81 

Baumgartner, Elisabeth, 71 

Bechayeh b. Asher, 141, 142, 279 

Beck, Hans-Georg, 243 

Beider, Alexander, 234, 252, 260, 296 

Bel, Karl Andreas, 263 

Bella, nuora di Mosè da Wurzburg, 73, 102, 103, 174, 204, 206, 207, 214, 221, 266, 

298 

Bellabarba, Marco, 250, 259, 282, 283, 285, 294 

Bellini, Leonardo, 30, 233 

Bellomo di Madio (Simha Bunim b. Meir), 64, 65 

Bembo, Bonifacio, 233 

Benayahu, Meir, 229, 244 

Benedetto (Barukh), figlio di Mosè di Samuele da Trento, 249 

Benedetto da Como, 288 

Benedetto da Ratisbona, 27 

Benedetto da Wil, 238 

Benedict (Berechyah), rabbino, 116 

Benetelli, Luigi Maria, 201, 205, 297, 298 



Beniamin di Meir, 180 

Benjacov, Avraham, 264, 266 

Ben-Sasson, Menahem, 266 

Bergman, Y., 281 

Berman, Joshua, 279 

Bernardino da Feltre, 35, 236 

Bernfeld, S., 293 

Berti, Ugo, 15 

Bessarione, Giovanni, 248 

Biale, David, 291 

Bildhauer, Bettina, 264 

Billar, P., 264 

Billiani, Luigi, 232 

Binyamini, Shelomoh, 264, 266 

Blumenkranz, Bernhard, 274, 276, 283 Boeninger, Lorenz, 231 

Boesch Gajano, Sofia, 272 

Boksenboim, Yakov, 297 

Boldi, Gianmario, 300 

Bomberg, Daniel, 127, 279 

Bona, duchessa, 65 

Bona, ebrea di Borgomanero, 255 

Bona, sorella di Angelo da Verona, 72, 73, 103, 174, 175, 255 

Bonaventura di Abramo, 248 

Bonaventura (Seligman) di Mohar, 221, 294 

Bonazzi, G., 252 

Bonelli, Benequetto, 234, 235, 238, 241, 251, 253-255, 257, 258, 260, 261, 263, 266, 

267, 272, 284, 286, 287, 289, 293-295, 297-299, 301-303 

Bonetti, Carlo, 242 

Bonfil, Roberto, 228, 283, 285, 287 

Bonfin, Anton, 263 

Bono, Giacomo, 238 

Bonomo da Cremona, 256 

Bonomo di Mosè, prestato re, 52, 53, 247, 307, 308 

Borchardt, Karl, 292 

Bordone, Renato, 280 

Borso d'Este, marchese, 228 

Boschiero, Gemma, 252 

Botta, Giacomo, 63 

Braunstein, Philippe, 226, 230-232 

Breuer, Mordekhai, 278 

Brilant, A.Z., 278 

Brompton, Giovanni (Johannes Brompton), 116, 270 

Brunetta (Briinnlein), moglie di Samuele da Norimberga, 60, 72, 103, 207, 219, 221 

Brunnlein (Brunetta), madre di Angelo da Verona, 56, 207 

Brutto, Nicolò, 238 Biinz, Enno, 292 

Burcardo di Andwil, 59, 250 

[351] 

Burke, Peter, 297 

Busi, Giulio, 228 

Buttaroni, Susanna, 225, 254 

Calabi, Donatella, 231 



Pasqua di sangue 

Caliò, Tommaso, 253 

Camerino, Ugo, 231 

Cammarata, Italo, 251, 252 

Cammeo, Giuseppe, 288 

Campagnola, Girolamo, 37, 235, 238 

Camporesi, Piero, 95, 104, 264, 267 

Camposampiero, famiglia, 40 

Capodilista, Antonio, 234 

Capodivacca, famiglia, 247 

Capsali, Elia, 20, 31, 49, 50-54, 229, 244, 248 

Capsali, Mosè, 21 

Caracciolo Aricò, Angela, 226 

Carcano, Michele, 79 

Cardoso, Isac, 252 

Carlebach, Elisheva, 288, 291 

Carlo, margravio del Baden, 76, 78, 79 

Carpi, Daniel, 228-230, 232-240, 242, 247, 248, 253, 256, 300 

Castaldini, Alberto, 233 

Castelli, Enrico, 238 

Cecco d'Ascoli (Francesco Stabili), 94 

Cervo, ebreo di Parchim, 181 

Chaim, patrigno di Bona, sorella di Angelo da Verona, 72 

Champagne, duchessa di, 134 

Chaucer, Geoffrey, 117 

Chazan, Robert, 270 

Chiappa, Franco, 260, 299 

Chierliz, Jacob, 108 

Chiuppani, Giuseppe, 253 

Chopel da Giinzenhausen, 177 

Ciscato, Antonio, 246, 251 

Clemente XIV (Lorenzo Ganganelli), papa, 13, 14, 70, 226 

Cluse, Christoph, 248, 270 

Coen Rapa, Moshe b. Jekutiel, 233 

Cogo, F., 251 

Cohen, Falcone (Haqim), 88, 261 

Cohen, Gerson D., 285 

Cohen, Jeremy, 293 

Cohen, Shaye ].D., 278 

Cohen, Yoseph, 88 

Colleone, Bartolomeo, 85 

Colli, Andrea, 227 

Colli, Michele, 17, 18, 227 

Colon, Yoseph, 31, 83, 88, 109, 259, 261 

Colorni, Vittore, 228, 288 

Concina, Ennio, 231 

Copino, ebreo di Lincoln, 116 

Corazzol, Gigi, 229, 244 

Cornaro, Andrea, 230 

Cornaro, Flaminio, 243 

Corrado di Marburg, abate, 120 

Corrado di Weissensee, 123 

Cosmacini, Giorgio, 248 



Costa, Giovannino, 62, 88 

Cozzi, Gaetano, 230-232, 236 

Crassino (Ghershon) da Novara, 83, 84, 259 

Cressone (Ghershon) da Norimberga, 210, 211, 214, 299, 300 

Crosina, Maria Luisa, 263, 299, 300 

Cusi, famiglia, 33 

Cusi, Meshullam, 30 

Cusi, Salomone, 210, 214 

d'Aiguebelle, Jacques, 148 

Dal Prà, Laura, 282 

Damasceni, Andrea, 275 

Damocrito, 125, 126, 273 

David, ebreo di Magonza, 191 

David, fattore di Bellomo di Madio, 64 

David, figlio di Jehudah messer Leon, 56 

David, parnas della sinagoga di Magonza, 191 

David, viandante ebreo tedesco, 185, 186 

David b. Zimra, 267 

David di Anselmo (David Schwab), 42, 239, 317 

David di Aronne, 20 

Davide, Miriam, 15 

Davis, Moshe, 270 

de Espina, Alfonso, 73, 75, 148, 256 

de' Giudici, Battista, 32, 33, 211-214, 216-218, 301, 302 

de Grèzes, Henri, 272 

Dehan, Gilbert, 268, 273 

Delaborde, Henri Francois, 270 

[352] 

Della Peruta, Franco, 262 

del Medigo, Abba, 52-54, 239, 245. 248, 307-310 

del Medigo, Diamante, 53 

del Medigo, Elia, 53 

del Medigo, Elia, figlio di Abba dei Medigo, 53, 54, 248 

del Medigo, Yehudah (Yudlin), 53 

del Medigo-Capsali, famiglia, 54 

Delumeau, Jean, 297 

de Predis, Cristoforo, 233 

de Rossa, Filippo, 108 

De Szombathely, Marino, 231 

Diena Azriel, 206, 297, 298 

Di Nola, Alfonso, 277 

Dione Cassio, 126 

Di Segni, Riccardo, 291, 295 Dishon, Judith, 15 

Divina, Giuseppe, 227, 228, 234, 235, 242, 252, 254, 255, 257-262, 267, 283, 284, 

286-289, 299-303 

Dolce di Ezzelino (Anshel, Asher), 249 

Dolcetta, moglie di Angelo da Verona, 103, 221 

Dolfin, Andrea, 61 

Dolfin, Zorzi, 226 

Donato, domestico di Servadio da Colonia, 61, 62 

Donato, ebreo di Pavia, 64, 65 



Pasqua di sangue 



Doniach, Nakolimon Shabbethay, 276 
Donin, Nicholas, 121, 271 
Dreyfus, Ita, 15, 278-280 

Eckert, Willehad Paul, 11, 225, 259, 283, 285, 294, 302, 303 

Edoardo I, re d'Inghilterra, 148 

Efraim di Bonn, 114, 118, 134, 139, 143, 269, 277, 278 

Efraim di Isacco, 198 

Eger, Natan, 192 

Ehrlich, Uri, 297 

Einbinder, Susan L., 271 

Eleazar di Norwich, 112, 115 

Elia, ebreo di Endingen, 76, 77, 94 

Elia, primo marito di Sara, moglie di Tobia da Magdeburgo, 174 

Elia b. Moshe Loans (Elyahu Baal Shem), 97, 101, 264, 266 

Ellan (Ellin, Ella), moglie di Crassino da Novara, 259 

Elviva, madre di William di Norwich, 112 

Enrico, vescovo di Ratisbona, 82, 83 

Enrico III, re d'Inghilterra, 117 

Enrico IV, re di Castiglia e Leon, 75 

Enschkin, Anshel (Asher), 42 

Enselino (Anselmo), fratello di Rizzardo da Ratisbona, 85, 86, 260 

Erberto di Huntington, 270 

Esposito, Anna, 226, 227, 229, 234, 241, 243, 244, 250, 251, 258, 260, 263, 265, 267, 

268, 280, 283-291, 293-295, 298, 300, 301 

Evagrio Scolastico, 131 

Ezechia, figlio di Mosè di Samuele da Trento, 249 

Fabrizio, Francesco, 239 

Falcone da Monza, 261 

Fays, fratello di Salamoncino da Piove, 238 

Fays, nonno di Salomone da Piove, 23 

Federico II, imperatore, 120 

Federico III d'Asburgo, re di Germania e imperatore, 17, 19, 20, 35, 45, 48, 55, 56, 59, 

78,79,82,109,226,228,241 

Ferretti, Francesco Maria (Sabato Nacamulli da Ancona), 151, 281 

Filippo II Augusto, re di Francia, 117, 134 

Finzi, Isacchetto, 41 

Fleischaker, Samuel, 81, 82, 100 Fleischer, E., 292 

Flusser, David, 273 

Fortis, Umberto, 231 

Foscari, Francesco, doge di Venezia, 49, 50 

Foscarini, Lodovico, 49, 54, 55, 243, 248 

Francesco II Gonzaga, 238 

Franco, S., 296 

Frazer, James George, 131, 133, 151, 275, 281 

Freimann, Aron, 251 

Freimann, Jacob, 268, 290 

[353] 

Fresacher, Bernhard, 254 

Freschi (Fritschke), Elena, 198, 207, 296 

Freschi, Lazzaro (Giovanni Battista Freschi Olivi), 198, 199 



Friedmann, A.B., 270 

Fritschke (Freschi), Raffaele, 198, 296 

Frizzi, Delfmo, 211 

Fugazzone, Nicola, 36 

Fulin, Rinaldo, 241, 253 

Fumi, Luigi, 261 

Furiano da Cremona (Mosè di Consiglio Sacerdoti), 233 

Fiirstungar, Salomone (Salomone da Camposampiero), 33, 41, 211-218, 234, 300, 302, 

317 

Galli, Salomone, 200 

Gamba, Aldo, 299 

Gardenal, Gianna, 244, 248 

Gasparo, assistente allo scalco dell'arciduca Sigismondo, 212 

Geilin (Gaylein), figlia di Crassino da Novara, 84, 259 

Ghetta, Frumenzio, 249, 298 

Ghidini, Giovanni, 264 

Ghinzoni, P., 226, 227 

Giacobbe da Colonia (Yaakov b. Shimon Levi), 61, 250 

Giacobbe da Piove di Sacco, 40, 71, 255 

Giacobbe «de la barba» da Verona, 61 

Giannantonio da Mirano, 238 

Ginzberg, Louis, 281 

Ginzburg, Carlo, 14, 226 

Giovanni Antonio, ladro, 36, 37 

Giovanni da Feltre, 79, 80, 174, 176, 186, 187, 258 

Giovanni da Fondo, 218, 259 

Giovanni di Winterthur, 122 

Giovanni Pietro da Mantova, 218, 219 

Giuseppe di Riva del Garda («il zudio gobo»), 93, 263. 

Giuseppe Flavio, 125, 126, 131 

Giuseppe «il Vecchio», capo spirituale della comunità ebraica di Lienz, 

122, 123 

Giusti, Francesco, 238, 239 

Giustinian, Antonio, 51 

Giustino martire, 278 

Glassberg, Yaakov, 279 

dissenti, F., 260, 299 

Goldberg, Chaim Binyam, 281 

Goldin, Simha, 279, 298 

Goldshmidt, Ernst Daniel, 285, 296 

Goldstein, Morris, 295 

Golubovich, Girolamo, 249 

Gradenigo, Antonio, 49-52, 54, 243-246 

Grayzel, Solomon, 271 

Grazioli, Mauro, 299 

Grimm, fratelli, 71, 75 

Grodzinski, Hayym Ozer, 106, 267 , 

Cross, A., 279, 283 

Guarinoni, Ippolito, 254 

Guerra, Giovanni, 62, 63 

Guidetti, Corrado (Giacomo Treves), 252, 253, 265 

Gumprecht, Mordekhai, 259 



Pasqua di sangue 

Gumprecht, Yoel, 259 

Haberman, AM., 269, 271, 277, 292, 296, 298 

Ha-Cohen, Aharon b. Yaakov, 279 

Ha-Cohen, J onah, 193 

Ha-Cohen, Yoseph (Giuseppe Saceri-doti), 63, 251 

Ha-Gozer, Yaakov, 141, 143, 279 

Halpern, Israel, 268 

Harold di Gloucester, 116 

Hart, W.H., 270 

Hattler, Franz Seraph, 272 

Heller, Mayr, 81 

Herz (Naftali), mercante, 90 

Hind, Athur Mayger, 282, 

Hinderbach, Giovanni, 14, 34, 56, 59, 60, 67, 71, 93, 95, 123, 204, 209, 221, 227, 235, 

250, 257, 294, 298, 300, 302, 320, 

Hoberle, venditore di sangue in polveliore, 87, 88 

Hoffman, Lawrence A., 279, 280 

Hofmann-Wellenhof, Victor von, 227 

Holmes, Colin, 270 

Horovitz, H., 279 

llorowitz, Ellioth, 15, 275, 277 

Hossar (Asher, Anselmo), 45-47, 241, 242, 313 

[354] 

Hozelpocher, ebreo, 70 

Hurwitz, Chaim Chaike Levi, 149, 280 

Hutner, J., 239 

Ibn Ezra, Abraham, 251, 281 

IbnHaukal, 129 

Ibrahim al Qarawi, 129 

Idei, Moshe, 267 

Ingdam, Isach, 42, 239, 317 

Introvigne, Massimo, 226, 254 

Invernizzi, Carlo, 261 

Ioly Zorattini, Pier Cesare, 228, 23 238, 291, 292, 296, 298 

Isac b. Asher, 119 

Isacco, acquaiolo, 81 

Isacco, cuoco di Angelo da Verona, 8 109, 204, 267 

Isacco, figlio di David, parnas della: nagoga di Magonza, 191, 192, 2~ 

Isacco, figlio di Mayer da Ostenbur 102 

Isacco, prestato re, 56, 73 Isacco da Gridel, 70, 108, 174, 18 183, 219, 289 

Isacco da Neuss, 108 

Isacco da Parma, 200 

Isaia Teutonico, 43, 318 

Israel da Brandeburgo (Israel Wolfgang), 46, 47, 72, 78, 80-82, 85-8 100, 104, 105, 

167, 169, 177, 19 204, 209-220, 241, 242, 257, 25 260, 261, 266, 283, 286, 287, 294, 

299, 301,302 

Israel di Germania, 256 

Israele, banchiere di Piacenza, 178 

Israele, figlio di Samuele da Norimbega, 179, 182 

Israele di Lazzaro, 287 

Isserlein, Israel, 302, 303 



Izchak b. Avraham, 279 

Izchakb. Moshe, 281 

Izchaki, R. Shelomoh (Rashz), 154, 281 

Jacob, figlio di Manno da Pavia, 31 
Jacob, figlio di Salomone da Camposampiero, 41 
Jacob, figlio di Salomone da Piove di Sacco, 41 
Jacob, fratello di Rizzardo da Ratisbona, 212 
Jacob, praticone cabalista, 103 
Jacob da Arco, 210, 214 
Jacob da Brescia, 299 
Jacob da Gaeta, 32 
Jacob d'Alemagna, 85 
Jacob da Riva, 218, 299 
Jacob di Bonaventura, 210, 211 
Jacob di Lazzaro, 42 
Jacobs, Joseph, 269 

Jacoby, David, 229, 230, 234, 236, 23B 240, 243, 245, 248, 300 
Jacopo de Voragine, 156 
Jaffe, Mordekhai, 154, 290 
James, Rhodes M., 268, 344 
Jehoshua, cantore, 81 
Jessopp, Augustus, 268 
Joav (Dattilo), ebreo di Savigliano, 91 
Joav da Ansbach, 71, 204, 219, 294 
Joav di Franconia, 174 
Jocetus (Yoseph), 148 
John di Lexington, 116 
Jori, ebreo di Berna, 124 
Jordan, William C, 277 

Josef, cantore della sinagoga di Portobuffolè (Fays, precettore presse Servadio da Co- 
lonia), 62 

Jossel di Kelheim, 80-83, 85 

Jossele, figlio di Rizzardo da Ratisbona, 85, 258, 260 
Juster, Jean, 276 

Kahana, Y.Z., 291 

Kamenetsky, Dovid, 273 

Kasher, Menachem Mendel, 281, 285 

Katz, Joseph, 266 

Katz, Shimon, 108, 184, 268, 288 

Kedar, Benjamin Z., 292 

Klausner, M., 278 

Klein, M., 279 

Kleinschmidt, Erich, 264 

Kofler, G., 254 

Kotlerman, Boris, 15, 259 

Kracauer, Isidor, 256, 257 

Krauss, Samuel, 250, 291, 297 

Kreutzberg, Max, 285 

Kupfer, E., 262 

[355] 



Pasqua di sangue 



Lambardo, Girolamo, 50, 52, 246, 310 

Lane, Frederic Chapin, 242 

Langmuir, Gavin L., 11, 225, 268-271 273, 276 

Lazzaro, ebreo di Worms, 77 

Lazzaro, medico ebreo, 19, 228 

Lazzaro, viandante ebreo tedesco, 185 186 

Lazzaro da San Colombano, 91 

Lazzaro da Serravalle, 78, 85, 87, 104 178, 197, 203, 219, 266, 288, 297 

Le Déaut, Roger, 277 

Legè, Vincenzo, 251 

Leo da Pforzheim, 78, 94, 257 

Leon, Jehudah, 19, 55, 56, 228, 229 

Leon da Modena (Jehudah Arieh), 95, 96, 130, 136, 202, 231, 264, 275, 297 

Leone, figlio di Omobono, 228 

Leone, figlio di Madio da Tortona, 85 

Leone di maestro Seligman, 260 

Leone di Mohar, prestatore, 167, 178 

Leta, bambina uccisa a Chambery, 123 

Levi, Abraham, 267 

Levi, Salomone, 40 

Levi b. Ghershon, 281 

Lewis, Bernard, 234 

Liebmann di Castelfranco di Treviso 86 

Lipshutz, Chaim, 97 

Lipshùtz, Shabbatai, 99, 101, 265 

Liutprando, vescovo di Cremona, 129 

Lodron, conti, 300 

Loeb, Yehudah, 154 

Loff, Giosia, 176 

Loff, Lazzaro, 176 

Loff, Moshe, 176 

Lomferdorm, Andrea, 58, 227 

Lomferdorm, Simone, 58, 227 

Lorenzo Paolo, complice del beccai Nicola, 37 

Lowry, Martin J.C., 248 

Lucchetta, Maurizio, 231 

Ludovico, duca di Ratisbona, 83 

Ludovico da Ravensburg, 123, 124 

Ludovico il Moro, 90, 91 

Luigi I il Pio, imperatore del Sacro Romano Impero, 128 

Luigi VII il Giovane, re di Francia, 117 

Luzzati, Michele, 225, 228, 277 

Luzzi, Serena, 249, 250, 300 

Madio (Meir), ebreo di Borgomanero, 72 

Madio (Mohar, Meir) da Tortona, 63, 88, 89, 256 

Maffei, Elena, 225 

Malkiel, DavidJ., 12, 226, 281, 282 

Manno da Pavia (Manno di Aberlino, Mendele b. Abraham), 33, 35, 88, 89, 91, 234, 

235, 256,261,262, 320, 321 

Manoussacas, Manousos, 229, 230, 243 

Manuele da Rovigo, 303 



Manuele da Visso, 277 

Manzini, Vincenzo, 253 

Maometto II, sultano, 22, 32, 38, 39, 233 

Marcello, Paola, 207 

Marcuccio (Mordekhai), padre di Salomone da Piove, 23 

Marcuccio, prestatore, 68, 253 

Marcuccio da Piove di Sacco, figlio di Salomone da Piove di Sacco, 31, 33, 35, 36, 46, 

235, 236,261 

Marcus, Ivan G., 278, 279 

Marcus, Jacob Rader, 261, 269, 270 

Marx, M., 251, 278 

Mattia, prestatore, 41 

Mavrogonato, David, 20-23, 30-32, 35, 36, 38, 39, 45-48, 51, 225, 230, 233, 236, 241, 

257, 310,311 

Mavrogonato, Elia, 21, 311 

Mavrogonato, Jacob, 21 

Mavrogonato, Meir, 236 

Mayer (Meir) da Brandeburgo, 46, 220 

Mayer da Ostenburg, 102 

Mayer (Meir, Mohar) da Wurzburg, 71, 73, 108, 164, 174, 204, 207, 221 

Mayr, Hannes, 69 

McCullogh, John M., 268-270 

Medici, Paolo, 97, 170, 264, 286 

Melia, bambina uccisa a Vaucluse, 114 

Meir da Rothenburg, 189, 190, 291 

[356] 

Melchiorre, Matteo, 248 

Meneghin, Vittorino, 236 

Menestrina, Giuseppe, 249, 255 

Mentgen, Gerd, 269, 271, 275 

Mercklin (Mordekhai), ebreo di Endingen, 76, 77, 94, 102 

Mestre, Jacob, 261 

Metzger, Mendel, 281, 292 

Metzger, Thérèse, 292 

Mezla (Mazal), figlia di Rizzardo da Ratisbona, 85 

Michael di Konrad, 300 

Michel, bambino ucciso a Chambery, 123 

Miglio, Massimo, 294 

Milano, Attilio, 288 

Mina da Aydelbach, 28 

Minty, Mary, 292 

Mintz, Sidney Wilfred, 241 

Minz, Yehudah, 261 

Miranda, Chaim Abraham, 100, 265 

Modai, Nissim, 265 

Moisè da Rodi, 19 

Moisè di Elyakim de Alemannia, 237 

Moisè Rab di Jacob, 207 

Molina, Barbara, 252 

Molinier, A., 269 

Moro, Alvise, 68 

Moro, Cristoforo, 248 



Pasqua di sangue 

Morosini, Giulio (Shemuel Nahmias), 96, 99, 168, 170, 179, 202, 203, 205, 249, 264, 

265, 277, 283, 285, 286, 288, 297, 298 

Mortara Ottolenghi, Luisa, 233 Mosè, figlio di Angelo da Verona, 220, 221, 303 

Mosè da Ansbach, 71, 78, 176, 255, 287 

Mosè da Bamberg, 71, 87-89, 167, 174, 178, 180, 181, 204, 252, 255, 288 Mosè da 

Freyberg, 77 

Mosè da Treviso, prestatore, 61, 256 

Mosè da Ulm, 79 

Mosè da Wiirzburg (Mosè di Franconia, Mosè «il Vecchio»), 53, 57, 58, 73, 101, 102, 

108, 123, 164, 166, 167, 174, 176, 180-183, 187, 188, 195, 203, 204, 207, 209, 219, 

250, 267, 290, 294 

Mosè di Samuele da Trento, 56, 249 

Moshe b. Nachman, 281 

Moshe da Halle, 109, 184, 268 

Mueller, Reinhold e, 15, 231, 232, 236, 238, 242, 244, 246, 248 

Mulin Segai, Jacob, 143, 166, 279, 284 

Munz, Isak, 228 

Musial, Stanislaw, 225, 254 

Nardello, Mariano, 232, 253 

Narkiss, Bezalel, 281, 282 

Natan b. Yechiel, 132, 275 

Natronai, Gaon dell'accademia rabbinica di Sura, 129, 275 

Netanel, responsabile dei servizi sinagogali, 201 

Nirenberg, David, 263 

Nissim, Daniele, 15, 228-231, 233, 234, 242, 249-252, 255, 262, 300 

Niutta, Francesca, 294 

Noiret, Hippolyte, 243 

Oberdorfer, Ursula, 214 

Offenberg, Adriaan K., 231 

Ohana, Rafael, 100, 265 

Oldendorf, Mendele (Menachem), 90, 91, 262 

Omobono (Simcha Bunem o Bunim), medico a Venezia, 19, 34, 228, 235, 320, 321 

Onorio, imperatore romano d'Occidente, 132 

Origene, 278 

Orsa, religiosa, 50 

Orso (Dov) di Sassonia, 108, 109 

Orsola di Lienz (Orsola Poch), 122, 123 

Osella (Feige), moglie di Rizzardo da Ratisbona, 85, 249 

Ottolenghi, A., 251 

Oxner, Andrea (Andrea da Rinn), 69 

Palagi, Chaim, 275 

Palme, Rudolf, 232 

Palmer, Richard, 229 

Paolo da Novara, 34, 84, 88, 235, 259, 320 

Paolo IV (Gian Pietro Carafa), papa, 115, 136 

[357] 

Parente, Fausto, 264 

Parkes, James, 273, 275, 276, 278 

Pauly, Ferdinand, 272 

Perani, Mauro, 228 

Perentina, figlia di Mosè di Samuele da Trento, 249 



Pertusi, Agostino, 243 

Pfaff, K, 267 

Piasentini, Stefano, 245 

Piattelli, A., 233, 251 

Pietro, frate, 216 

Pilmon, Mayer, 71 

Pines, E., 259 

Pinton, Pietro, 240 

Pio II (Enea Silvio Piccolomini), papa, 19 

Pio V (Antonio Michele Ghisleri), papa, 158 

Piovan, Francesco, 296 

Plongiany, Simoner Sacharja, 98, 265 

Po-Chia Hsia, Ronnie, 8, 11, 225, 227, 241, 249, 250, 253-260, 263, 265267, 290, 299- 

302 

Porges, N., 244 

Potina, moglie di Sade (Izchak), prestatore, 174, 252 

Praitschedlin, Margareta, 122 

Priuli, Antonio, 52, 53, 307 

Prossnitz, Isac, 282 

Pullan, Brian, 251, 296 

Quaglioni, Diego, 11, 15, 225-227, 229, 234, 241, 243, 244, 250, 251, 255, 258, 260, 

263, 265-268, 283, 291, 293-295, 298, 300, 301 

Rabinowitz, Isaac, 228 

Racine, Pierre, 252 

Radzik, Salomone Giuseppe, 251 

Raffaele, assistente di Battista de' Giudici, 212, 214 

Raimondi, Gianmarco, 218, 302 

Ramirez, O., 280 

Rando, Daniela, 227, 249, 250, 299 

Ranieri, Concetta, 294 

Rapa, Mosè (Moshe Rapp), 19, 228 

Reinach, Theodore, 273 

Reischer, Jacob, 105, 267 

Resnick, Irven M., 264 

Riccardo di Joinville, 117 

Ritte (Rivkah), moglie di Abba del Medigo, 53, 248 

Rizzardo (Reichard) da Ratisbona (Rizzardo da Brescia), 85-87, 167, 210, 212, 260, 

261 

Rizzardo di Michele, oste, 260 

Rizzardo (Reichard) di Mospach, 87 

Robert di Bury St. Edmunds, 116 

Rodolfo da Selestat, 94 

Rodolfo di Berna, 123, 124 

Rogger, Iginio, 250, 259, 282, 283, 285, 294 

Rohling, Augusto, 273, 274 

Rohrbacher, F., 272 

Roth, Cecil, 225, 226, 254, 275, 276, 281 

Roth, Norman, 269, 271, 272 

Rozzo, Ugo, 251, 252 

Rubin, Miri, 244, 253, 257-259, 266, 27 6, 280 

Rubin, Nissan, 278 



Pasqua di sangue 



Sacerdote, Lazzaro, 68 

Sacheto (Shochat), ebreo di Landshut, 79, 80, 174, 186 

Sade (Izchak), prestatore, 64, 174, 252 

Sacrobosco, matematico inglese, 94 

Safrai, Shemuel, 284, 285, 288 

Safrai, Zeev, 284, 285, 288 

Salamoncino da Piove di Sacco, 31, 3540, 42-44, 46-48, 233, 234, 236-238, 240, 314, 

317, 318 

Salfeld, Siegmund, 291 

Salomone, figlio di Angelo da Verona, 220, 221, 263, 303 

Salomone, mercante, 181 

Salomone, padre di Angelo da Verona, 56 

Salomone da Como, 131, 200, 296 

Salomone da Piove di Sacco (Salomone di Marcuccio da Piove di Sacco), 23, 30-36, 38, 

40-42, 46, 47, 68, 167, 210-212, 214, 217, 219, 230, 232, 233, 236, 237, 239, 261, 

300, 310 

Salomone da Savona, 75, 76 

[358] 

Salomone di Lazzaro, 46, 242 

Salomone di Mosè, 20 

Salomone grande, fratello di Hossar, 47 

Samuele, figlio di Mosè di Samuele da Trento, 249 

Samuele, presunto assassino di Orsola di Lienz, 122, 123 

Samuele da Norimberga, 36, 57, 60, 71, 73, 82, 102, 103, 108, 109, 164-166, 168, 

169, 173, 174, 176, 179, 182-185, 187, 193, 195, 197, 200, 203, 204, 207, 209, 210, 

212, 219, 221, 250, 283, 293-295 

Samuele (Zanwil) di Seligman, prestatore, 56 

Sanudo, Marin, 44, 226, 227, 230, 241, 253 

Sapir Abulafia, Anna, 225 

Sara, nuora di Madio da Tortona, 89 

Sara, seconda moglie di Tobia da Magdeburgo, 73, 174, 214, 215, 222, 250 

Schneider, Roper, 213, 214, 300 

Schonfield, Hugh J., 291 

Schreckenberg, Heinz, 275, 282 

Schreiber, H., 256 

Schroubek, G.R., 254 

Schwarzfuchs, Shim'on, 230, 236, 271, 277, 291, 300 

Scotton, L, 253 

Scuro, Rachele, 15, 232, 236, 244, 253 

Sebastiani, Lucia, 272 

Sebastiano Novello, bambino ucciso a Portobuffolè, 62, 235 Segre, Renata, 228, 233, 

255, 262, 263, 272, 277, 280 

Servadio da Colonia, prestatore, 61, 62 

Sevenster, Jan Nicolaas, 273 

Sforza, famiglia, 35 

Sforza, Gian Galeazzo Maria, 65, 66, 89, 100 

Shalom, R. Ben, 280 

Shalom da Wiener Neustadt, 167, 183, 199, 284, 285, 290, 291 

Shanan, Avigdor, 295 

Shelomoh di Worms, 138, 278 

Shemesh, Yuspa, 279 



Shimon bar Yochai, 144 

Shmuelevitz, Arieh, 229, 244 Shulvass, M.A., 249 

Sigismondo, arciduca d'Austria, 76, 204, 209, 212-216 

Sigismondo IV, conte del Tirolo, 32, 33, 56 

Silvera, M., 233, 251 

Simon, Marcel, 276 

Simone, ebreo di Tortona, 62, 63 

Simone, medico ebreo di Pavia, 75 Simone da Camposampiero, 41 

Simone (Shimon) da Francoforte (ShimonKatz), 108, 181, 184, 268, 288 

Simone da Trento, 10, 32, 45, 46, 58, 79, 87, 88, 183, 186, 193, 194, 197, 203, 205, 

209, 213, 219-221, 235 

Simonsohn, Shlomo, 229, 234, 236, 242, 244, 251-253, 255, 261, 262, 271, 277, 288, 

299, 302, 303 

Sinnacher, A., 232 

Sisto IV (Francesco Della Rovere), papa, 32, 200, 211, 217-219, 221 

Slonik, Beniamin, 206 

Smolle (Samuele), ebreo di Endingen, 77 

Socrate Scolastico, 134, 276 

Sofia (Shifra), moglie di Yehudah (Yudlin) del Medigo, 53 

Soloveitchik, Haim, 266, 267, 278, 292 

Sommariva, Giorgio, 251 

Sonne, I., 249, 251, 252 

Soranzo, famiglia, 31, 35 

Sossio, Lorenzino, 67, 68, 253 

Sperber, Daniel, 267 

Spiegel, Shalom, 270, 278 

Spitzer, Shlomoh, 250, 279, 284, 290, 291 

Sprinz, David Tebel, 184, 290 

Stacey, Robert C, 270, 271 

Stahl, Alan, 242 

Stefano di Blois, 111 

Stein, Chaim Israel, 251 

Steinberg, Leo, 282 

Steinberger, Z., 278 

Steinschneider, Moritz, 265 

Steinzaltz, Adin, 273 

Stern, Moritz, 260, 290 

[359] 

Stock, 0., 255 

Stow, Kenneth Raphael, 272, 282 

Strack, Hermann L., 264-266, 269272, 274, 276, 279, 280 

Straubinger, Sayer, 80-82 

Straus, Raphael, 259, 261, 265 

Strayer, Jospeh R., 278 

Stuczynski, CD., 281 

Studer, Gottlieb, 272 

Sturt, Godwin, 111, 112 

Sturt, Leviva, 112 

Suidas, 125 

Suriano, Francesco, 249 

Susanni, Marquardo, 115, 136, 270, 277 

Susskind da Colonia, 267 



Pasqua di sangue 



Tabori, Yosef, 243 

Talmazzo, Luca, 236, 239, 317 

Tassini, Giuseppe, 228 

Teobaldo di Cambridge, 113, 114, 269 

Teodosio II, imperatore romano d'Oriente, 132 

Thomton, Timothy c.G., 275 

Tirosh-Rothshild, H., 228 

Toaff, Ariel, 230, 231, 233, 236, 248, 266, 277, 283, 287, 291, 292, 300 Toaff, Elio, 

228 

Tobia da Magdeburgo, 18, 19, 21, 45, 48, 56, 71, 73, 78, 93, 108, 163, 164, 166-169, 

174, 176, 185, 194, 203, 204, 207, 209, 214, 219, 221, 227, 241, 243, 250, 255, 257, 

284, 290, 294, 297, 298 

Todi, Michael, 230, 258 

Todeschini, Giacomo, 231, 266, 291, 292 

Tollet, Daniel, 254 

Tommaso da Cantimpre, 120, 121, 269, 271, 272 

Tommaso di Monmouth, 111-115, 120, 269 

Trabot, Jechiel, 202 

Trachtenberg, Joshua, 8, 225, 263-265, 270, 276, 277, 279, 280 

Traniello, Elisabetta, 240 

Treue, Wolfgang, 11, 225, 259 

Trimm, Erika, 259 

Tron, Nicolò, doge di Venezia, 211, 299 

Turlurù, bambino di Arena Po, 64, 65 

Turniansky, Chava, 259 

Twersky, Isadore, 291 

Ugo (Hugh) da Lincoln, 116, 117 
Ulrich III, vescovo di Bressanone, 28, 56 
Ungar, Marco di Salomone, 228 
Unna, A., 290 
Urbani, Rossana, 256, 290 

Valco, medico ebreo, 32, 38, 39 

Varanini, Gian Maria, 15, 232, 234, 236, 238, 248, 266 

Vauchez, Andre, 268, 269, 270, 272 

Vergi, Marina, 52, 246, 310 

Verlinden, Charles, 274 

Vesalio, Andrea, 198 

Vita, fratello di Aronne di Jacob, 41, 238 

Vitale, fattore di Samuele da Norimberga, 174, 293 

Vitale da Weissenburg, 182 

Vivanti, Corrado, 231, 292 

Viviano da Vacheron, 42, 317 

Volli, Gemma, 253 

Waldkirch, Johann Rudolff von, 272 

Walker, Thomas, 295 

Wallach di Worms, famiglia, 32, 234 

Wangrow, Charles, 282 

Wassertil, A., 290 

Weinstein, Roni, 297 



Weiss-Rosmarin, Trude, 295 
Welber, Mariano, 250 
Wenninger, MarkusJ., 228, 229 
Werner di Oberwesel, 123, 124 
Wertheimer, A.J., 280 
William di Norwich, 111-116 
Wilpert, Paul, 225, 302 
Wood, Diana, 264 
Wyss, G.von, 272 

Ya'akov b. Asher, 30 

Yannai, 295 

Yerushalmi, Yosef Hayim, 140, 252, 279, 281, 282 

Yona, Mordechai, 265 

Yoseph b. Moshe, 268, 290 

[360] 

Yospe (Yoseph) di Retimo, 245 

Ytzhaky, Itzhak, 264, 266 

Yuval, Israel J., 12, 225, 243, 268, 271, 275, 278, 280, 281, 284, 285, 288, 290, 292, 

293, 297, 303 

Zaccaria di Isacco, 36, 37, 314 
Zaviziano, Giorgio A., 252-254, 265 
Zazzu, Guido Nathan, 256, 290 
Zimmels, Hirsch Jacob, 267 
Zovenzoni, Raffaele, 217 



Pasqua di sangue 



Indice dei luoghi 



Alessandria, 89 

Alessandria d'Egitto, 125, 132, 233 

Alsazia, 24, 76, 78, 87, 94, 185, 257 

Alvemia, 124 

Ambras, 69 

Ancona, 26, 151, 158 

Annecy, 148 

Ansbach, 105 

Antiochia, 134 

Aquis grana, 128 

Aragona, 76 

Arena Po, 61, 66, 252 

Arles, 128, 129, 148 

Austria, 24, 67, 122, 198, 204, 209, 212, 213 

Avignone, 158 

Babilonia, 98, 132, 142, 146, 185, 289 

Bacharach, 121, 124 

Baden, 24, 76, 114, 121, 122, 151 

Badia Polesine, 24, 35 

Bamberg, 57, 87, 184, 290 

Barcellona, 30 

Bassano, 24, 34, 35, 48, 68, 253 

Baviera, 24, 56, 67, 79, 105, 114, 128, 155, 174 

Bayreuth, 71 

Bergamo, 61 

Berna, 56, 87 

Bevagna, 135 

Bisanzio (Costantinopoli), 21-23, 31, 32, 38, 132 

Blois, 118, 270 

Boemia, 24, 87, 128, 198 

Bologna, 25 

Bolzano, 56 

Boppard, 118, 271 
Borgomanero, 72, 255 
Borgo San Giovanni, 64, 174, 252 
Bormio, 66 



Braganza, 150, 280 

Brandeburgo, 24, 71, 86, 87, 102, 104, 217, 220, 231 

Bray-sur-Seine, 277 

Breisach, 76 

Breisgau, 76 

Brescello, 200 

Brescia, 34, 84-87, 167, 228, 260 

Bressanone, 28, 69, 70 

Brie-Comte-Robert, 134, 277 

Bristol, 116, 117, 148 

Broni, 89 

Briinn, 122 

Bury St. Edmunds, 116 

Cambray, 121 

Campagna, 26 

Camposampiero, 29, 40, 41 

Candia, 20-22, 30, 31, 45, 48-54, 233, 236, 239, 241, 242, 244-246, 257, 307-311 

Cantimpré, 121 

Carinzia, 24, 122 

Castelnoveto, 302 

Castelnuovo Scrivia, 200 

Castiglia, 30, 75, 76, 148, 256 Catalogna, 30, 76 

Chambery, 143, 148 

Chinon, 121 

Chivasso, 90 

Cipro, 45, 46, 48, 241 

Cirene, 126 

[364] 

Cittadella, 35, 68, 253 

Cividale del Friuli, 23, 24 

Cleberg, 108, 181 

Cleburg, 70 

Coblenza, 189, 190 

Coimbra, 150, 280 

Colonia, 23, 25, 30, 45, 108, 118, 151, 234, 241 . 

Como, 36, 200, 288 

Conegliano del Friuli (Conegliano Veneto), 24, 56, 72, 249 

Cordova, 129 

Cortemaggiore, 64, 252 

Cracovia, 154, 282 

Crema, 46 

Cremona, 24, 46, 64, 129, 233 

Creta, 22, 51, 229, 230, 241, 243, 311 

Egitto, 80, 137-139, 143-150, 153-155, 165-168, 170, 171, 173, 176, 177, 181, 194, 

195, 278, 285, 294 

Ellbogen, 69 

Endingen, 75-79, 94, 102, 185, 256, 257 

Erfurt, 119, 124 

Erlangen, 218, 219 

Este, 29, 228, 232 

Esztergom, 189, 190 



Pasqua di sangue 



Feltre, 24, 48, 49, 54, 72, 177 

Ferrara, 35-37, 228, 237, 314 

Firenze, 25 

Francia, 91, 111, 113-115, 117, 118, 121, 129, 130, 134, 169 

Francoforte sull'Oder, 71, 231 

Francoforte sul Meno, 108, 109, 184, 234, 252, 268, 288 

Franconia, 24, 71, 119, 180 

Friburgo, 107 

Friuli, 29, 54 

Fulda, 111, 119, 120, 151, 269-271 

Galaad, 140 

Gavardo, 56, 85, 86, 211, 260 

Gemona, 88 

Genova, 75, 256 

Germania, 19, 23, 40-42, 57, 67, 83, 108, 114, 115, 120, 124, 128, 130, 133, 137, 141, 

146, 159, 174, 176, 180-182, 184-188, 198, 205, 221, 253, 256, 257, 269, 271, 291 

Gerusalemme, 125, 139, 142, 233, 264, 273, 291 

Ginevra, 148 

Giura, 124 

Gloucester, 116, 117 

Gorizia, 24 

Grecia, 146 

Grodno, 149, 206 

Gubbio, 135 

Gunzenhausen, 72, 177 

Halle, 109 
Hessen, 252 

Inghilterra, 111, 114-116, 118, 148, 268-270 

Inmestar, 134, 276 

Innsbruck, 33, 69, 204, 212-215, 219 

Iseo, 260 

Italia, 12, 19, 23-26, 31, 32, 58, 63, 67, 70, 76, 80, 83, 85, 87, 89, 109, 131, 133, 154, 

160, 174, 179, 184, 185, 187, 190, 198, 211, 217, 221, 227, 231, 234, 235, 243, 248, 

251, 252, 262 

Join ville, 117 

Krautheim, 87 
Krems, 122 

Landshut, 79, 80, 174, 186 
Lazio, 26 
Lemberg, 264 
Lendinara, 24 
Lienz, 122, 123, 272 
Lincoln, 116, 117, 148 
Lione, 128, 129 
Lituania, 206 
Lodi, 135, 136 



Lombardia, 27, 66, 88, 108 

Lonate, 236 

Londra, 116, 117 

Lonigo, 26 

Lubecca, 132 

Lucena, 129, 274 

[365] 

Magdeburgo, 109, 128 

Magonza, 118, 121, 128, 167, 191, 192, 201, 267, 292 

Malaga, 129 

Mantova, 83, 155, 156, 158, 218, 219 

Marbach, 119, 120 

Marburgo, 73, 174 

Marostica, 61, 67, 68 

Masserano, 72, 73, 255 

Meclemburgo, 181 

Media, 146 

Merano, 69 

Mestre, 24, 29, 31, 39, 47, 52, 53, 55, 72, 174, 247, 262 

Metz, 105 

Milano, 62, 63, 65, 90, 91, 131 

Modena, 34, 206 

Monselice, 35, 41, 54, 232, 238 

Montagnana, 35, 103, 235, 238 

Montecchio Maggiore, 19, 55, 228 

Monza, 89, 174, 262 

Moravia, 24, 87 

Murano, 39, 40 

Narbona, 113, 114, 128 

Neuss, 119 

Norimberga, 24, 25, 56, 57, 71, 77, 83, 87, 155, 161, 167, 174, 176, 177, 184, 211, 

218, 234, 247, 290 

Northampton, 121 

Norwich, 8, 11, 111-118, 148, 269, 275 

Novara, 34, 72, 235 

Oberwesel sul Reno, 124 
Orleans, 118 

Padova, 15, 20, 23, 24, 26, 29, 30, 3335, 37, 40-42, 44, 53, 54, 61, 71, 72, 86, 88, 198, 

201, 211, 212, 227-230, 232-236, 238, 239, 246, 247, 260, 261, 300, 303, 317 

Palatinato, 24, 78 

Palermo, 20 

Palestina, 127, 144, 156, 295 

Parchim, 181 

Parigi, 117, 121 

Parma, 34 

Pavia, 24, 25, 27, 28, 33, 34, 64-66, 75, 76, 83, 84, 88, 234, 261, 262, 320, 

Pentoise, 117 

Persia, 130, 202 

Pforzheim, 78, 79, 114, 121, 257 



Pasqua di sangue 



Piacenza, 34, 63, 64, 68, 89, 174, 178, 252, 261, 287 

Piemonte, 72, 73, 91, 135 

Piove di Sacco, 29, 30, 34-38, 40, 42, 44, 47, 72, 89, 232, 235, 237, 238, 240, 250 

Polonia, 67, 109, 184 

Pordenone, 20, 24, 27, 28 

Portobuffolè, 61, 62, 67, 235, 250, 251 

Portogallo, 150 

Posing, 102 

Poznan, 109, 184, 290 

Praga, 25, 105, 121, 128, 154-156, 158, 200, 281 

Puglia, 290 

Ragusa, 32 

Ratisbona, 24, 25, 33, 75, 80-87, 89, 90, 100, 128, 151, 167, 194, 204, 211, 258-260, 

262 

Renania, 87, 123, 124, 161, 189 

Retimo, 245 

Riegei, 76 

Rinn, 61, 69 

Riva del Garda, 34, 93, 186, 210, 211, 263, 299, 300 

Roma, 17, 25, 26, 60, 82, 132, 136, 147, 158, 186, 200, 211, 216, 217, 219, 227 

Rovereto, 33, 34, 210-214, 216-219, 221, 299, 300, 302 

Rovigo, 24, 240 

Rumilly, 148 

Salisburgo, 161 

Salonicco, 100 

Sanremo, 186, 290 

Saragozza, 141 

Sassonia, 18, 24, 46, 48, 67, 108 

Savigliano, 91 

Savoia, 123, 148, 280 

Savona, 75, 76, 148, 256 

Schwedt, 231 

Sciaffusa, 40, 151 

Seriate, 61 

Serravalle del Friuli, 78, 89 

[366] 

Sicilia, 20 Siria, 134 Siviglia, 150 

Slesia, 24 

Slovenia, 24 

Soave, 29, 35, 37, 42, 53, 54, 232, 239, 248, 317 

Soncino, 34, 54 

Spagna, 114, 119, 129, 144, 187 

Spira, 24, 57, 77, 119, 167, 271 

Spoleto, 135 

Stiria, 24, 67, 253 

Stradella, 66 

Sura, 129 

Svevia, 24, 67, 73, 151 

Svizzera, 57, 238 

Tarvisio, 28 



Thorpe, 111, 112 

Tirolo, 28, 32, 33, 56, 69, 71, 72, 122, 215 

Toledo, 30 

Tortona, 62, 63, 88, 89, 167, 178 

Tours, 228 

Trentino, 18 

Trento, 8, 10-12, 14, 18, 21, 25, 32-35, 46-48, 56-60, 63, 64, 66, 67, 7073, 76, 78-82, 

84-88, 91, 93, 100102, 104, 105, 107-109, 118, 123, 160, 163, 164, 169, 170, 173, 

175, 178-180, 182, 184, 185, 193, 194, 197, 200, 203, 204, 207, 209-213, 215-219, 

222, 227, 228, 234, 235, 243, 249, 250, 252, 255, 257, 259, 261, 263, 284, 290, 294, 

295, 299301, 303, 320 

Treviso, 24, 25, 27, 29, 56, 61, 62, 68, 143, 166, 249, 250, 303 

Trieste, 24, 27, 59 

Troyes, 121, 154 

Turingia, 24, 121, 124 

Tymau, 94, 102 

Udine, 24, 27, 261 

Ueberlingen, 122 

Ulm, 41, 88, 180 

Umbria, 26 

Ungheria, 67, 94, 102, 189 

Urbino, 96 

Valenza, 66 

Valladolid, 75, 275, 289 

Valreas, 114 

Valrovina, 67, 68 

Vaucluse, 114 

Vedera, 70, 219 

Veneto, 15, 23, 29, 48, 72, 88, 210, 212, 300 

Venezia, 15, 17-25, 28-31, 33-57, 61, 62, 68, 72, 90, 95, 99, 115, 127, 136, 155-157, 

159, 160, 168, 170, 179, 198-205, 207, 210, 226-233, 235, 236, 241, 242, 245, 248, 

249, 253, 256, 257, 262, 296, 307-310, 313, 314, 318, 320, 321 

Ventimiglia, 32, 211, 219 

Venzone, 27 

Verdun, 128, 129 

Verona, 24, 29, 35-37, 48, 218, 219, 232, 234, 236, 238, 252, 303 

Vicenza, 24, 29, 33, 49, 68, 69, 201, 232, 253 

Vienna, 59, 192, 250 

Vigevano, 200 

Vigone, 133 

Villafranca, 29 

Vilna (Vilnius), 106, 128, 274 

Voitsberg, 70 

Volpedo, 61-64, 67 

Waldkirch, 107, 267 

Weissensee, 124 

Wending, 72 

Westfalia, 24 

Wil, 40, 41, 238 

Winchester, 116 



Pasqua di sangue 

Worde, 77 

Worms, 24, 32, 70, 77, 97, 101, 105, 128, 143, 183, 234 

Wurttemberg, 24, 87 

Wurzburg, 57, 71, 114, 174 

Zolkiew, 264 
Zurigo, 40 



finito di stampare nel gennaio 2007 
dalla litosei, via rossini 10, rastignano, bologna www.litosei.com